acquaSei giorni senz’acqua, con la rete idrica chiusa per un guasto a 40 chilometri dalla città, file per fare ‘rifornimentò. Messina è a ‘seccò ed in emergenza, e rischia di rimanerlo per altri giorni vista la difficoltà per ripristinare il servizio e l’allerta meteo che incombe nella zona dove si devono eseguire i lavori. L’acqua è distribuita o messa direttamente in rete con autobotti. Ma l’emergenza per cittadini, attività economiche e servizi primari, come assistenza e salute, cresce. Gli uffici pubblici e le scuole restano chiuse. La paura che ci voglia sempre più tempo aumenta tra i cittadini che hanno perduto la pazienza e protestano davanti la prefettura, sentendosi “abbandonati”.

FIORELLO SCATENA I SOCIAL. A dare loro voce è Rosario Fiorello che riesce a calamitare l’attenzione sulla città alla quale è legato per avere vissuto per anni nella vicina Letojanni: “Messina è senza acqua! Inaccettabile nel 2015! Si faccia qualcosa subito! Comune, Provincia, Regione, Governo”, scrive su twitter lo showman siciliano, e i fari si accedono. L’indignazione infuoca i social network. Dai vip alle persone comuni tutti denunciano lo scandalo ‘silenziosò di #Messinasenzacqua. Da Fiorella Mannoia a Alessandro Gassmann, da Rita Dalla Chiesa alla casa editrice Sellerio si parla di ‘vergogna infinita’ di una situazione da tempo di guerra. Dalla Cina lancia il grido d’aiuto per la ‘suà Messina anche Maria Grazia Cucinotta: da un mese sul set a Qingdao per un nuovo film, chiede ai Governi centrale e regionale di “non abbandonare” la città: “È un’inferno – scrive su Facebook – a volte mi lamento della Cina… ma qui in due giorni ricostruiscono una città”.


LAVORI RALLENTATI DAL MALTEMPO. Il guasto è stato procurato sei giorni fa dal maltempo che ha causato uno smottamento a Calatabiano con la condotta idrica regionale travolta da un mare di acqua e fango, come il paese del Catanese che ha visto le sue strade attraversate da un fiume melmoso. Sembrava che tutto si potesse risolvere in pochi giorni, ma un movimento del terreno ha bloccato tutto e adesso nuovi temporali minacciano la zona. E questo rallenta, o meglio, blocca gli interventi, come spiega il presidente dall’Azienda meridionale acque di Messina (Amam), Leonardo Termini, “per evitare ulteriori danni alla condotta e di mettere a rischio la comunità di Calatabiano”.

“Stiamo valutando la possibilità – osserva il direttore dell’ Amam, Luigi La Rosa – di realizzare un bypass di collegamento tra la condotta dell’Alcantara e quella di Fiumefreddo. Si cercano soluzioni tampone”.

UNITA’ DI CRISI. La Prefettura di Messina annuncia in una nota che è stata costituita una unità di crisi preposta alla gestione dell’emergenza idrica e per fornire un adeguato supporto all’amministrazione comunale affinché possa efficientemente organizzare le proprie strutture per la gestione di tale emergenza. L’unità di crisi è attiva dalle 8 alle 20 fino alla cessazione dell’emergenza. Il gruppo di lavoro in questione si raccorderà con l’ufficio di Gabinetto del Comune, con la Protezione Civile regionale -Servizio di Messina, con l’Autoparco municipale a cui è stata affidata la responsabilità della distribuzione dell’acqua a mezzo autobotti ed infine con l’Amam, l’azienda idrica, per seguire l’evoluzione dei lavori di consolidamento della frana che ha interessato la condotta di Fiumefreddo. L’esercito, con proprie autobotti, fornirà questa sera 8mila litri di acqua per i cittadini e la rete idrica di Messina.

ACCORINTI CHIEDE STATO CALAMITA’. Il sindaco di Messina, Renato Accorinti, ha chiesto l’intervento dello Stato e la proclamazione dello stato di calamità naturale. Il direttore dell’Amam, Luigi La Rosa, ha prospettato l’ipotesi di un by-pass tra l’acquedotto dell’Alcantara e quello di Fiumefreddo di Sicilia per risolvere l’emergenza. Già dal primo mattino numerose persone si stanno rifornendo di acqua dalle uniche cisterne e fontane funzionanti in città. Problemi sopratutto per disabili e anziani che si muovono con difficoltà. Numerose le critiche da parte di diversi partiti e dei cittadini sui social network nei confronti dell’ amministrazione, dell’Amam e del governo nazionale.

CROCETTA TRANQUILLIZZA. Il presidente della Regione siciliana, Rosario Crocetta tranquillizza: “Ho sentito il sindaco di Messina, Renato Accorinti, per informarmi sullo stato dell’emergenza idrica, che dovrebbe risolversi nelle prossime ore, attraverso una serie di interventi che l’Amministrazione comunale sta eseguendo. Sono in contatto con il direttore Foti, che mi ha assicurato l’attenzione massima della Protezione civile nei confronti della città di Messina per la grave situazione che si è venuta a creare”.

SCENE DA DOPOGUERRA. File lunghissime per avere l’acqua, anche sotto la pioggia battente, scene che non si vedevano a Messina dal periodo della guerra. Molti messinesi da stamani pazientemente con i bidoni in mano, si sono messi in coda per fare provvista d’acqua. Da sabato, giorno della frana a Calatabiano che ha danneggiato la condotta, molti sono “a secco” e fino ad ora non sono sufficienti i punti con le autobotti dove è possibile rifornirsi.

Problemi soprattutto per disabili e anziani; è già attivo un mercato nero dell’acqua con privati che stanno speculando sulla situazione. In fila gli animi si esasperano, un cittadino Cesare Furone arrabbiato afferma: “Dovevano pensarci prima, non si può agire solo dopo un guasto, era prevedibile e dovevano trovare un’alternativa”.

D’accordo anche Tanino Napoli che aggiunge: “Per chi ha bimbi piccoli è veramente complicato, siamo esasperati si dovrebbero vergognare, si dimettano”. Un altro cittadino in fila rincara la dose: “Qui diventa una lotta tra poveri per un diritto acquisito, non è colpa del sindaco Accorinti, la tubazione è vecchia da anni, ma dovevano intervenire prima”. Una donna si lamenta perchè qualcuno cerca di aggirare la fila: “Ci vorrebbe un impiegato del Comune a disciplinare le persone in coda. Con un autobotte non facciamo niente, siamo trattati come animali”.