Cemento depotenziato per un’arteria stradale nel cuore della Sicilia. Dodici gli indagati. I carabinieri del Comando provinciale Caltanissetta hanno dato esecuzione a un decreto di sequestro preventivo emesso dal Gip, su richiesta della Dda nissena, di alcune opere realizzate nell’ambito dei lavori di ammodernamento e raddoppio della statale 640 Agrigento-Caltanissetta, nel tratto relativo alla provincia di Caltanissetta. Nel dettaglio, il Gip ha fatto scattare i sigilli per alcune parti in via di realizzazione del viadotto Salso e della galleria naturale “Caltanissetta” (lato autostrada A19), per realizzare le quali – e’ l’accusa – sarebbe stato utilizzato cemento non conforme. Il sequestro, viene sottolineato, non comportera’ ripercussioni sulla circolazione ordinaria poiche’ le opere interessate ricadono in aree del cantiere ancora in lavorazione e precluse al traffico veicolare.
Il provvedimento recepisce le risultanze investigative del Nucleo Investigativo frutto di intercettazioni telefoniche e ambientali e osservazione a distanza, pedinamenti, analisi documentale, ispezioni, svolte nell’ambito di un procedimento penale a carico di 12 indagati per concorso in frode in pubbliche forniture. Sono dirigenti di societa’, professionisti, tecnici ed imprenditori impegnati nella costruzione dell’opera, sui e’ stata contestualmente notificata loro l’informazione di garanzia. Gli indagati sono accusati, a vario titolo, di avere utilizzato calcestruzzo non conforme alle previsioni contrattuali; utilizzato gabbie in acciaio per la realizzazione di pali ed altre strutture di misure e caratteristiche tecniche non conformi al capitolato; occultato alla direzione dei lavori difficolta’ tecniche e irregolarita’ dei materiali; omesso di segnalare le irregolarita’ riscontrate, impedendo l’apertura della procedura contrattuale di non conformita’ e la successiva risoluzione delle irregolarita’ esecutive. Le indagini si sono protratte per circa due anni.











