fidapa-su-violenza-donne-2Mercoledì 25 novembre 2015 presso l’Auditorium “Karol Wojtyla” di Ravanusa, la sezione FIDAPA di Ravanusa–Campobello ha organizzato una conferenza  dal titolo “APRI GLI OCCHI! NO alla violenza sulle donne”.  La presidente della sezione prof. Lilla Aronica ha introdotto questo tema così scottante, ma sottovalutato, che riguarda il rispetto della dignità umana sulla diversità di genere ed ha ricordato che L’Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha designato questo giorno per sensibilizzare l’opinione pubblica in ricordo del brutale assassinio nel 1960 delle sorelle Mirabal, nella Repubblica Dominicana. La presidente ha puntualizzato lo scopo che l’associazione si è prefissata di raggiungere in questa conferenza, cioè il rifiuto agli stupri contro donne e bambine,  ai maltrattamenti, alle molestie sessuali, alla violenza familiare, allo stalking e a tutte le forme di aggressione che violano i diritti umani basilari, i diritti sessuali e i diritti riproduttivi.
Dopo un saluto da parte dei rappresentanti dei due comuni coinvolti, molto toccanti si sono rivelati gli interventi dell’avv. Rossana Sorce del Libero Foro di Agrigento e della dott. Cettina Oliveri, segretaria nazionale Fidapa le quali, coadiuvate da slides, hanno fatto un excursus di questo “femminicidio” che impedisce alle donne di tutto il mondo di godere pienamente dei diritti e delle libertà fondamentali. Diritti delle donne che sono sicuramente diritti umani a tutti gli effetti e quindi un qualsiasi abuso corrisponde ad una violazione dei diritti umani che, purtroppo, rimane spesso impunita.
La serata ha avuto il suo proseguimento nella performance della Cooperativa Studio Teatro “Corredo XX” di Campobello di Licata che, tra l’altro, ha elencato l’enorme numero di donne uccise nel corso di quest’ultimo anno in Italia ed ha trasmesso agli astanti una speranza visto che in commissione giustizia è stato presentato un emendamento per istituire un codice rosa, cioè un protocollo di comportamento che prevede nei pronto soccorso la collaborazione di medici, poliziotti e psicologi per, in caso d’abuso, identificare, assistere nel modo migliore la donna e produrre  immediatamente la denuncia così da far  scattare subito le indagini.
Non poteva esserci conclusione migliore della serata che quella offerta dal Centro Studi Arti Marziali “Jintatsu Higa” di Campobello di Licata che ha dato un saggio di come la donna possa difendersi di fronte ad aggressioni  e violenze.
Una  mostra fotografica dal titolo “No woman, don’t cry”, realizzata da Domenica La Greca è riuscita a cogliere vari momenti significativi “dell’essere donna”.

Testo raccolto da Giovanni Blanda