La Polizia di Stato ha arrestato due ragazze, una minorenne ed una appena maggiorenne, coinvolte nella morte di Ilaria Boemi, la sedicenne trovata morta sulla spiaggia del Ringo a Messina nell’agosto scorso e stroncata da una dose di droga.
Un’altra ragazza è stata arrestata per spaccio: avrebbe venduto o ceduto droga a Ilaria altre volte. A fare luce sulle ultime ore di vita della ragazza sono stati i due giovani che erano con lei, nel momento in cui ha perso i sensi ed è poi spirata.
Secondo la loro testimonianza furono le due ragazze a vendere la dose di “Mdma”, la droga sintetica che ha provocato la morte per arresto cardio-circolatorio. Le indagini della Squadra Mobile hanno delineato personaggi e responsabilità di chi ha trascorso con Ilaria le ultime sue ore di vita, secondo le ricostruzioni confluite nelle misure cautelari emesse dai Gip presso Tribunale per i Minorenni e presso il Tribunale di Messina.
Durante le indagini, infatti, la polizia individuato altre due giovani donne, che Ilaria conosceva e frequentava. La prima, oggi diciottenne, ma all’epoca dei fatti minorenne, è direttamente coinvolta. E’ stata lei a dare alla pusher, oggi agli arresti domiciliari, l’ecstasy, perché la vendesse a Ilaria. Le due ragazze hanno trascorso la serata prima della vendita insieme ed erano insieme quando Ilaria ha messaggiato scrivendo di voler acquistare l’ecstasy, la “maddy”, la “maddalena” che le faceva provare “l’amore per il mondo intero”.
La terza protagonista della vicenda è una sedicenne che le indagini hanno indicato come più volte in passato protagonista di cessione di “Lsd” e della stessa “Mdma” a Ilaria e ad altre giovanissime. Per lei e per l’altra, oggi maggiorenne, il Gip presso il Tribunale per i Minorenni, dr. Michele Saja, su richiesta del sostituto procuratore dr. Andrea Pagano, ha deciso la misura cautelare del collocamento in comunità da eseguirsi presso una struttura che dovrà essere individuata a cura della Direzione del Centro per la Giustizia minorile di Palermo.
Il Mdma letale è arrivato la sera del 9 luglio nelle mani di Ilaria insieme ad un’altra dose della stessa sostanza, acquistata nel Villaggio Sant’Agata. Marroncina, cristallina, solida. Ilaria ne ha sbriciolata una prima parte in una bottiglietta di plastica usando una forbicina. Ha poi aggiunto un po’ di birra e l’ha passata alle due persone che quella sera erano in macchina con lei, un’amica ed un uomo più grande, un trentanovenne. Poi ha sciolto la restante parte e l’ha mandata giù.
Le ore che seguono vedono momenti di euforia e delirio provocati dalla droga a momenti di malessere. Ilaria infatti ballava, parlava velocemente, poi sudava e sbatteva la mascella. I tre hanno comunque deciso di spostarsi dal centro città alla zona nord in spiaggia.
I due poi si sono accorti dello stato della giovane ma non hanno chiamato il 118. Ilaria è morta sola. É stato poi un vigilantes sopraggiunto in seguito a chiamare i soccorsi.











