La sclerosi multipla è una patologia cronica infiammatoria neuro degenerativa che colpisce il sistema nervoso centrale (cervello e midollo spinale ) che rappresenta la prima causa di disabilità non traumatica di giovani adulti, in genere colpisce nella fascia di età tra i 20-40 anni, ma in molti casi i pazienti hanno un’età vicina ai 50 anni.
La patologia ha un forte impatto sociale dato che si manifesta in soggetti nel pieno delle loro forze, aspettative socio-lavorative e con conseguenti danni rilevanti sul sistema socio economico.
In Italia si contano circa 75.000 casi, ma il dato è in continuo aumento.
Analizzando i dati della regione Sicilia, si evince nella nostra regione la presenza di 6.000 casi di sclerosi multipla, con un’incidenza superiore alla media nazionale, soprattutto nelle zone del nisseno e dell’ennese che risultano le più colpite.
Poiché la genesi della malattia è dovuta all’interazione di fattori genetici ed ambientali, a fronte di questi numeri, noti da anni, qualcuno ipotizza che tra le possibili cause, abbia tanta incidenza il particolare inquinamento del nostro territorio.
Nello specifico, si fa riferimento alle vecchie miniere abbandonate che, nel tempo illecitamente e in maniera occulta, sarebbero divenute luoghi di discarica e deposito per i rifiuti tossici e nucleari dei paesi ricchi del nord Europa.
Tutto questo avrebbe portato un così tale inquinamento del suolo e dell’aria nel territorio, da fare aumentare notevolmente in percentuale la presenza di forme tumorali fra i residenti della zona e del circondario.
Data la “scabrosità” della teoria che se dimostrata vera, con prove inoppugnabili e studiata a fondo, potrebbe far saltare un certo sistema socio-politico, si preferisce lasciar perdere e tutto rimane un: si dice che … o si pensa che..!
La regione Sicilia, pur essendo a conoscenza dell’aumento esponenziale delle malattie degenerative sul suo territorio, non ha mai dato incarico ad esperti per avviare uno studio scientifico e rigoroso che possa accertare la responsabilità di eventuali fattori ambientali nella così alta incidenza nelle province sopra menzionate.
Mi appello alla sensibilità delle autorità regionali competenti affinché si cominci a lavorare per meglio indagare, conoscere con certezza e colmare questa grave lacuna, che caratterizza una società poco attenta alla tutela della salute e benessere dei nostri concittadini e soprattutto connota noi stessi come persone la cui vita e preziosa salute nulla hanno di valore.
Signor Presidente, Le chiedo di farsi promotore di iniziative atte a muovere la situazione in favore di quanto sopradetto e certo di un Suo riscontro positivo, colgo l’occasione per augurarLe buon lavoro e porgerLe i miei più cordiali saluti.
Il Sindaco
(Dr. Gianfilippo Maria Bancheri)

















