Oltre 35.000 chili tra pomodori, cetrioli, zucchine e finocchi di dubbia provenienza sequestrati in un’azienda di ortofrutta di Vittoria.
La società certificava la provenienza dei prodotti ortofrutticoli senza alcuna documentazione e apponendo etichette per conto dei produttori, spedendo il tutto alla grande distribuzione, ovvero alle più grosse catene di supermercati d’Italia.
Il modus operandi era, per stessa ammissione del titolare, il seguente: gli ortaggi venivano trasportati senza alcun documento dal produttore al suo magazzino; lui acquistava il prodotto dal produttore e lo etichettava, certificandone la provenienza senza alcun certezza, anzi per una presunzione connessa alla localizzazione dell’azienda venditrice; successivamente, avendo confezionato in plastica o cartone gli ortaggi li vendeva alla grande distribuzione, che conseguentemente li immetteva sui banchi dei supermercati d’Italia.
Inoltre, dai controlli è emerso che quasi la metà dei lavoratori erano impiegati “in nero” e privi di documentazione sanitaria. La polizia ha sospeso l’attività commerciale.











