“La decisione della Commissione Affari istituzionali dell’Assemblea regionale siciliana di respingere i disegni di legge del Governo regionale che recepivano le delibere di trasferimento dei comuni di Gela, Piazza Armerina, Niscemi e Licodia Eubea, oltreché essere politicamente grave perché sconfessa la volontà reiteratamente espressa da quelle comunità locali, è anche illegittima, per tre motivi.” E’ il parere del professore Salvatore Curreri, docente di Diritto Costituzionale alla Kore di Enna, che è stato illustrato nel corso di una conferenza stampa organizzata dai I Comitati ufficiali promotori dell’adesione alla Città Metropolitana di Catania, (CSAG Gela, Pro Referendum Piazza Armerina, Liberi Consorzi Niscemi e Consulta di Niscemi, unitamente ai sindaci di Gela, Piazza Armerina, Niscemi e Licodia Eubea)
“Il referendum aveva per oggetto il trasferimento al libero Consorzio di Catania, oggi inglobato nella Città metropolitana di Catania, ma tale motivazione non vale per Licodia Eubea, che ha deciso di passare al libero Consorzio di Ragusa”, xsostiene Curreri. “Fare riferimento al referendum è comunque sbagliato perché esso era previsto da una legge (la 8/2014) che il legislatore regionale (legge 15/2015) ha sostituito, prevedendo che i quattro Comuni in questione potevano ribadire la loro volontà di trasferimento mediante delibera dei rispettivi consigli comunali a maggioranza assoluta”. E ancora: “Si viola il principio di legalità su cui si fonda lo Stato di diritto, secondo cui i pubblici poteri sono i primi tenuti a rispettare le regole e le procedure da esso approvate. Pertanto, conclude il docente, se l’Assemblea regionale volesse per la seconda volta rinnegare la volontà espressa dai quattro Comuni in questione secondo la procedura da essa prevista, è facile prevedere che questi farebbero ricorso alla Corte costituzionale”.
Filippo Franzone, Coordinatore del CSAG, ha riferito che “ le amministrazioni di Piazza Armerina, Licodia Eubea e Gela, hanno già inviato le diffide atte ad avvisare i responsabili regionali, lo farà a breve anche Niscemi ed i Comitati ufficiali. Bloccheremo le elezioni delle Città Metropolitane e dei Liberi Consorzi Siciliani, annuncia Franzone, “ se prima non verrà ufficializzato formalmente il passaggio territoriale dei quattro comuni che hanno esercitata una libera scelta in base alle leggi vigenti.
Luigi Gualato, coordinatore del comitato Liberi Consorzi Niscemi ha ricordato che la scelta di “quattro consigli comunali, la conferma avvenuta da parte di 32.000 cittadini attraverso referendum confermativi, non può essere calpestata da nessuno.” I sindaci di Piazza Armerina, Niscemi e Gela, MIroddi, La Rosa e Mesinese, hsono intervenuti per richiamare l’attemzione sul rispetto della democrazia e la volontà dei cittadini. “Impugneremo ogni atto in ogni sede, se occorrerà arriveremo anche alla Corte Costituzionale ed alla Corte Europea dei Diritti Umani.”, si legge in una nota dei Comitati.
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