La trazzera a 5 Stelle spegne oggi la prima candelina. Ed è stata preparata unagrande festa per la ricorrenza a Caltavuturo. Se credete che sia uno scherzo vi sbagliate di grosso. È un evento preparato con cura, con il quale gli organizzatori, che sono anche i “costruttori” della trazzera, intendono ricordare l’iniziativa e incassare i dividendi di un consenso popolare che il tempo, inevitabilmente, finisce con il compromettere. A meno che, naturalmente, non ci sia qualcuno che eviti che il passato passi velocemente.
I pentastellati, entusiasti di ciò che sono riusciti a fare, non hanno tuttavia riflettuto sugli effetti che l’evento potrebbe avere. È un precedente del quale bisogna prendere atto. Significa che accanto al taglio del nastro, il vernissage, l’inaugurazione, d’ora in poi si dovrà ricordare l’anniversario della prima pietra di ogni opera pubblica. E tanto più importante è l’opera pubblica, tanto più sontuosa sarà la cerimonia che ne scandisce la memoria.
I tagli di nastro si sprecano. Le opere pubbliche vengono spacchettate sapientemente, è invalsa la consuetudine che si inaugurino i lotti e non la strada appena realizzata, sicché un’arteria di grande traffico potrà essereb inaugurata almeno una decina di volte. È capitato, invero, che alla prima pietra non segua la seconda, e quando ciò accada, venga meno la terza, e l’opera rimanga incompleta. Di esempi in Sicilia ce ne sono un centinaio. Tenendo conto di questo malvezzo, la trazzera ha tutto il diritto di celebrare l’anniversario, avendo fato il suo dovere, seppure in un breve lasso di tempo.
Merita dunque di essere trattato come una torta, su cui spegnere “la prima candelina”. Il nome è via dell’Onestà, che solo per una mera coincidenza giunge in concomitanza con la giornata dell’onestà, proclamata dal sindaco di Palermo per ricordare l’anniversario dell’agguato al generale Dalla Chiesa, alla moglie ed all’agente di scorta.
“Per mesi – ricordano in una nota i deputati regionali pentastellati – che hanno speso le risorse messe da parte per la trazzera, ha ‘ricucito’ la Sicilia, ‘spezzata’ in due dal crollo di un pilone sul viadotto Himera sulla A19″.
“Dal 31 luglio dello scorso anno, ad oggi, secondo stime approssimative – riferiscono i Cinque Stelle – da quella strada è transitato oltre un milione di auto, con picchi altissimi durante l’estate scorsa, quando la strada a 5 Stelle era quasi l’unica scelta per chi decideva di spostarsi dalla Sicilia occidentale a quella orientale e viceversa”.
Fitto il programma dei festeggiamenti a Caltavuturo: dalla piantumazione di un albero simbolico, alla collocazione di una targa ricordo alla presenza dei parlamentari M5S, a spettacoli musicali. Nel programma, come si conviene, anche intrattenimenti per bambini e street food.
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