8041-MICHELE_CIMINO_3-300x2“Sul Ponte dello Stretto si deve fare tutto il possibile per

arrivare alla sua costruzione nel giro di pochi anni. Le parole del


presidente Renzi sono auspicio importante e delineano un’inversione di

rotta del governo nazionale rispetto alla scelta perseguita dal

governo Monti di liquidare la società Stretto di Messina aprendo una

disputa milionaria con la Impregilo che si era assicurata l’appalto

per la costruzione. Fa specie che in tutto il mondo le imprese

italiane siano formidabili nella costruzione di ponti, mentre qui in

Italia l’infrastruttura sullo Stretto di Messina sia diventata una

chimera. Proprio un mese fa è stato inaugurato sul Bosforo, in

Turchia, il ponte Selim lungo oltre due chilometri costruito proprio

da un’impresa italiana, l’Astaldi. Ora è il momento che l’Anas ed

Impregilo si impegnino a trovare un accordo immediato per consentire

una rapida ripresa dell’iter per la costruzione del ponte tra la

Sicilia e la Calabria. L’opera chiuderebbe il corridoio europeo

Berlino-Palermo e creerebbe le condizioni per portare in Sicilia

l’Alta Velocita ferroviaria”. Lo afferma Michele Cimino, deputato

regionale e portavoce di Sicilia Futura.