Gent.mo signor Rago, in riferimento all’articoloda lei pubblicato il 26 novembre 2016, visto il suo “Cogito ergo sum “ di cartesiana memoria, riteniamo doveroso darle alcune notizie forse a lei non molto chiare.
Cominciamo col dirle che la tanto discussa autorizzazione per l’utilizzo della Biblioteca, c’era, ed è stata depositata regolarmente agli atti della stessa, e non è certo a lei che la dovevamo esibire. Visto che sembra così informato dei fatti, prima di utilizzare il termine “abusivo” che non ci appartiene e nel quale non ci riconosciamo, faccia un’azione di verifica corretta.
Mi fermo per non cadere nella trappola della sua provocazione politica.
Detto questo, dato che cita l’articolo 3 del regolamento, le ricordo brevemente che l’Associazione CIF non è un partito politico (qualsiasi confronto risulterebbe fuorviante), ed è nelle corde del suo statuto promuovere incontri con finalità culturali e formative; il confronto paritario, civile e corretto, è stato portato avanti da persone che non militano in nessuna coalizione politica, rappresentano la società civile ed hanno espresso le loro libere convinzioni, frutto di riflessioni che interrogano la coscienza, perché la Costituzione appartiene ai cittadini e si pone al di sopra delle parti e di qualsiasi governo, per questo motivo riteniamo che la scelta dev’essere libera, democratica, consapevole e responsabile. La devo ringraziare per aver messo in evidenza che al nostro convegno era presente un variegato e folto pubblico, tra cui alcune figure istituzionali, ciò vuol dire che l’aggettivo “ clandestini” non è affatto meritato. Le ricordo che la nostra storia è sotto gli occhi di tutti per la sua attiva e fattiva presenza nel tessuto sociale del nostro territorio, sempre pronta ad occuparsi dei più deboli e ad accogliere qualsiasi iniziativa o azione etica finalizzata al bene comune. Di questo si è reso conto anche il suo partito che, in occasione di passerelle elettorali , si è mostrato sensibile all’operato dell’Associazione.
Noi, caro segretario, non vogliamo impartire lezioni di vita a nessuno, ma non accettiamo certo lezioni di moralità elargite gratuitamente da lei.
Speriamo vivamente che le sue “abusive” illazioni siano frutto di errate convinzioni personali e non rappresentino quelle di un rispettabilissimo partito di cui lei si pregia di essere segretario, altrimenti saremmo seriamente preoccupati!
Maria Rosa Carmina
Presidente CIF comunale Ravanusa
Home Rubriche Costume e società Ravanusa, il Cif risponde al Segretario del PD: l’abusivismo non ci appartiene


















