«Gesù mostro. Dio è un pazzo criminale». Le scritte sacrileghe sono comparse questa mattina sulle pareti esterne del municipio di Favara, in provincia di Agrigento. La segnalazione alla sindaca Anna Alba è arrivata dai dipendenti comunale che stamattina, subito dopo essere arrivati per aprire il portone del palazzo di città, le hanno viste. Le scritte sono state fatte con una bomboletta.

Una bravata – dicono alcuni in paese – che però costerà cara ai responsabili. Gli autori dell’atto vandalico, infatti, non si sono accorti della presenza del circuito di videosorveglianza, con le telecamere che dovrebbero avere ripreso tutte le fasi. Immagini che sono state già acquisite dai carabinieri della locale tenenza.


Ma non è stato solo il Municipio di piazza Cavour ad essere interessato da scritte sacrileghe. Anche l’ex Municipio di via Roma, dove si ospitavano gli uffici della solidarietà sociale, e ancora lo spiazzo antistante alla Chiesa Madre, così come pare anche un muro di via del Carmine e di cortile Copernico.

Una vigliaccata che in tanti sperano possa trovare presto il volto degli autori. Il giro di azione di questi è stato vasto. Di conseguenza potrebbero esserci più impianti di videosorveglianza che possano aver ripreso qualcosa.

«Vorrei scrivere tante frasi di sdegno – è il commento della prima cittadina – ma forse è meglio limitarmi a dire che provo senso di amarezza nell’apprendere tale notizia. È una totale mancanza di rispetto a tutta la comunità favarese. Ad ogni modo – continua Alba – già stamattina alcuni dipendenti comunali hanno lavorato con delle spazzole in ferro e raschiato il muro dalla vernice».