Quella foto che vedete è forse la foto che più ci rappresenta. Ci sarebbe da scrivere un trattato sull’indiferenza al dolore, ma sarebbero solo parole inutili. Fottersene di un luogo dove un nostro concittadino ha perso la vita, dove la gente si reca a portare un mazzo di fiori  non trova parole. Siamo oramai abituati a ingurgitare tutto che riteniamo più importante posteggiare la nostra macchina del cazzo ed evitare di fare qualche metro in più, che rispettare la memoria di un ragazzo ucciso. Dire “VERGOGNA” è dire una parola gentile. Non mi va di aggiungere altro

Cesare Sciabarrà