Del 1936 è l’edificio “Francesco Crispi”, progettato dall’ing. Luigi Portalone e destinato a sede delle scuole elementari del quartiere di Borgalino. L’incarico a Portalone fu, per la verità, affidato in un secondo tempo. Il 10 giugno del 1926 l’incarico per la realizzazione di una scuola nella parte alta della città era stato affidato all’ingegnere Salvatore Livatino. L’area prescelta era situata all’interno dell’Orto di Borgalino, di proprietà del barone Gabriele Chiaramonte Bordonaro Gardner; se ne decise l’acquisto con delibera di Consiglio del 26 agosto 1931. In precedenza l’amministrazione comunale aveva scartato altre soluzioni: non aveva accettato la proposta di vendita di due abitazioni di proprietà di Giuseppe Racalbuto e Diego La Vecchia Guarneri e non aveva nemmeno approfondito la possibilità di poter fruire, nel giro di qualche anno, dell’intero Monastero delle Benedettine.
Allo stesso ingegnere Livatino, nei primi anni del Novecento, era stato affidato analogo incarico; il progetto fu presentato e quindi approvato in Consiglio il 17 gennaio 1905, ma, nonostante il sindaco fosse stato autorizzato a chiedere il decreto di espropriazione per pubblica utilità di parte del giardino di Pietro Corbo in via XX Settembre, il progetto non ebbe attuazione. Il 22 luglio 1905 il Consiglio, peraltro, respinse un ricorso presentato dal Corbo.
Un secondo progetto dell’ingegnere Livatino, approvato il 23 settembre 1911, prevedeva la costruzione della nuova scuola negli orti Bordonaro di via Colombo. Il terzo progetto di Livatino, quello del 1926, prevedeva la costruzione di due padiglioni di dieci aule ciascuno sempre nell’orto Bordonaro. Questa scelta fu ritenuta inidonea dal Provveditorato alle Opere Pubbliche della Sicilia e bocciata.
Nel 1930 una relazione predisposta dall’Ufficio Tecnico del Comune suggerì la costruzione di un padiglione su tre piani: e proprio nell’ultimo piano era prevista la costruzione di una palestra coperta.
L’incarico fu poi affidato all’ingegnere Luigi Portalone che, nel suo progetto del 10 maggio 1932, confermò l’idea dell’unico padiglione su tre piani, prevedendo però al posto della palestra altre aule. Il nuovo edificio fu realizzato dall’impresa Luigi Carnelli di Roma: i lavori iniziarono il 30 novembre 1933 e furono ultimati il 20 giugno 1936, mentre la relazione di collaudo porta la data del 12 marzo 1937. L’importo complessivo dei lavori fu di £ 1.287.924. Nel 1934 furono approvati “i nuovi prospetti stile “Novecento” dell’edificio scolastico “Borgalino”.
La parte alta della città aveva finalmente una sua scuola elementare: fino a quel momento nella zona funzionavano due succursali del plesso “De Amicis” di San Domenico: una in via Mariano Stabile e un’altra in via Mordini (una terza si trovava in Largo Savoia).
Il nuovo edificio nel 1935 fu intitolato a Francesco Crispi “precursore dell’espansione coloniale italiana” (Delibera podestarile n. 44 del 22 giugno 1935); veniva in tal modo annullata una precedente delibera del 28 aprile 1905, che aveva deciso l’intitolazione “del primo e più importante padiglione scolastico elementare da costruirsi in questo Comune” al canicattinese professor Vincenzo Sacheli, professore di lettere italiane, storia e geografia e poi direttore della Regia Scuola Tecnica dal 1893 al 1903, e padre del filosofo Calogero.
Nella stessa seduta consiliare del 28 aprile 1905 si era altresì deciso di intitolare al senatore Salvatore Gangitano la Regia Scuola Tecnica, intitolazione che era stata caldeggiata proprio dal Sacheli prima di morire. Il 23 dicembre 1911 in Consiglio Comunale era stata approvata la proposta di Giovanni Guarino Amella di intitolare le scuole elementari di San Domenico a Edmondo De Amicis, le elementari di via Rosolino Pilo a Mario Rapisardi e le elementari di via Colombo a Giovanni Bovio: le prime due intitolazioni rimasero definitive, la terza fu appunto cambiata sotto il regime fascista. GAETANO AUGELLO












