La Polizia di Palermo ha eseguito una misura cautelare disposta dal Gip del Tribunale di Palermo, su richiesta della Procura, nei confronti di tre cittadine nigeriane accusate di sfruttamento e favoreggiamento della prostituzione. Le tre avrebbero gestito una casa di appuntamenti ubicata nel quartiere Ballarò di Palermo.

Le indagini sono state condotte dalla sezione investigativa, “Criminalità straniera e prostituzione” della Squadra Mobile. I clienti erano soprattutto cittadini stranieri e le ragazze che si prostituivano erano prevalentemente provenienti dalla Nigeria o da altre nazioni africane. Secondo i poliziotti sono stati trovati legami con alcuni esponenti della criminalità organizzata nigeriana dedita al reclutamento, all’introduzione clandestina di giovani donne.


Le donne erano costrette a prostituirsi con minacce e intimidazioni. Le ragazze rimanevano “imprigionate” nelle case di prostituzione perché subivano i ricatti delle “maman”.