Il pm Alessandra Russo ha chiesto un incidente probatorio nell’udienza tenutasi in Tribunale sulla vicenda riguardante la presunta violenza sessuale compiuta da un uomo di Favara, di 50 anni, netturbino, nei confronti della figlia. L’uomo era stato arrestato lo scorso 10 gennaio. Nel registro degli indagati sono finiti anche i cognati e gli altri due figli del favarese, nonché la moglie, per l’ipotesi di reato di false dichiarazioni.
Il netturbino, che è accusato anche di aver percosso la figlia, ha sempre negato ogni addebito. Secondo quanto sarebbe emerso, pare che pare che, in una circostanza, l’uomo abbia puntato una pistola contro alla donna per costringerla a raggiungerlo nella camera da letto e sempre con la pistola in mano l’avrebbe prima spogliata e poi ne avrebbe abusato sessualmente.
Il pm, ora, vuole cristallizzare le dichiarazioni della figlia, data la sua condizione “di particolare vulnerabilità”. A decidere sarà il giudice Alfonso Malato.












