Una serata di musica, teatro e letteratura al Teatro Pirandello per ricordare, nel giorno dell’anniversario della scomparsa di Leonardo Sciascia, uno dei libri che più rappresentano la Sicilia e la “sicilianità”. Cavallaro: “Le celebrazioni del ‘Gattopardo’ non si sono fatte quasi da nessuna parte. Agrigento copre un vuoto”.
Una serata di musica, teatro e letteratura per ricordare, a 60 anni dalla pubblicazione, uno dei libri che più rappresentano la Sicilia e la “sicilianità”, “Il Gattopardo” di Giueppe Tomasi di Lampedusa.
L’appuntamento è per martedì sera, alle 20.30, al Teatro Pirandello di Agrigento. A ventinove anni dalla scomparsa di Leonardo Sciascia che manca dal 20 novembre del 1989.
L’iniziativa è promossa dall’Associazione “Strada degli Scrittori”, con il patrocinio del Comune di Agrigento, del Parco archeologico e paesaggistico della Valle dei Templi e della Fondazione Teatro Luigi Pirandello.
“Agrigento copre un vuoto – ha spiegato oggi in conferenza stampa il presidente dell’associazione ‘Strada degli Scrittori’ Felice Cavallaro – Le celebrazioni del ‘Gattopardo’, pubblicato nel novembre del 1958, non si sono fatte quasi da nessuna parte, e il figlio adottivo del principe Tomasi di Lampedusa, Gioacchino Lanza Tomasi ha prostestato. Dallo ‘screzio’ è nata l’idea di colmare questo vuoto e quindi Agrigento celebrerà i 60 anni de ‘Il Gattopardo’ nel migliore dei modi, con Gioacchino Lanza Tomasi, con il letterato italiano che più ha studiato il romanzo, il professor Silvano Nigro, con un altro docente di letteratura siciliano di grande importanza, Salvatore Ferlita, con il giornalista e scrittore Gaetano Savatteri e tanti altri”.
“Il ricordo del Gattopardo e delle ‘profezie’ di Sciascia saranno il filo conduttore di una serata con musiche e parole in parte inedite – continua Cavallaro -, perché cercheremo di entrare tra le maglie della stesura del libro, della lavorazione del film di Visconti e racconteremo la storia di famiglia di Giuseppe Tomasi di Lampedusa, della moglie e di tutta quella Palermo un po’ decadente degli anni ’50 descritta da Gioacchino Lanza Tomasi”.
“Per noi è una bella occasione poter collaborare a due eventi significativi per la cultura siciliana – ha detto il direttore del Parco Archeologico della Valle dei Templi, Giuseppe Parello -. Due espressioni molto forti, che hanno segnato ciascuno il tempo in cui ha vissuto, una dimensione culturale molto alta della Sicilia e dell’Agrigentino in particolare. Da questo momento in poi sarà possibile legare ulteriormente questi due grandi della letteratura all’eccezionale patrimonio della Valle dei Templi”.
Ad interpretare alcuni brani dell’opera dei due autori sarà l’attore Sebastiano Lo Monaco, direttore artistico del Teatro Luigi Pirandello. In programma anche momenti musicali a tema con l’Orchestra dei docenti dell’Istituto Giuseppe Tomasi di Lampedusa-Angelo D’Arrigo di Palma di Montechiaro e una rievocazione del ballo del Gattopardo e l’intervento artistico degli studenti del liceo classico “Empedocle” di Agrigento. Coinvolto nell’organizzazione anche l’Istituto “Ambrosini” di Favara. Condurrà il giornalista del Corriere della Sera Felice Cavallaro.
Interverranno, fra gli altri, il sindaco di Agrigento Lillo Firetto e il direttore del Parco archeologico.
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