Il caso “scuola Sandro Pertini” sta creando non poche domande non solo alla comunità canicattinese, ma anche a diverse istituzioni regionali e nazionali. Ricordiamo che  il plesso scolastico fu oggetto di un atto vandalico nel febbraio di quest’anno. Una classe e uno stanzino adiacente vennero dati alle fiamme. Dopo i rilievi di rito da parte dei vigili del fuoco, l’istituto venne inibito all’utilizzo in attesa di essere bonificato, sanificato e ripristinato.

Un finanziamento di 30 mila euro concesso dopo la visita dell’Assessore Roberto La Galla, consentì l’inizio dei lavori con un affidamento che prevedeva la bonifica e la sanificazione dei locali. Il 2 di agosto con una conferenza stampa , l’amministrazione comunica la consegna dei locali, il 6 settembre alla presenza del primo cittadino, dell’assessore ai lavori pubblici e dei tecnici, viene fatto un sopraluogo  con telecamere annesse dove si rilasciano interviste con le quali si dichiara la consegna dell’istituto alla dirigente . Progetto chiuso e consegnato. All’apertura dell’anno scolastico i bambini si recano a scuola. La sorpresa dei genitori alla fine della giornata è davvero agghiacciante. I bambini vengono ritrovati con i vestiti anneriti sporchi di fuliggine. Scoppia il caso. I genitori mettono in atto un’azione di protesta e chiedono spiegazioni sul caso.


Il plesso appena consegnato viene chiuso e i bambini distribuiti in diverse sedi con tutti i disagi che questa decisione comporta. I genitori dopo una riunione avuta con alcuni amministratori, chiedono ufficialmente attraverso un documento scritto e protocollato, alcuni documenti che attestino l’avvenuta bonifica da parte di un’azienda regolarmente certificata insieme al certificato di collaudo dei lavori effettuati. Danno un termine di cinque giorni che viene disatteso, non ricevendo alcuna risposta. I genitori tornano alla carica richiedendo pubblicamente i documenti richiesti in precedenza , ma anche questa volta nessuna risposta. Silenzio assoluto. L’uno di novembre alcuni organi di stampa comunicano che è stata approvata una variante e suppletiva al progetto di bonifica e sanificazione delle classi della Sandro Pertini. La variante è contenuta nella deliberazione di Giunta N°138 del 28 ottobre 2019 reperibile sul sito del comune di Canicattì. E’ risaputo che una variante la si può approvare per un progetto ancora in itinere  e non per un lavoro già consegnato per dei locali dove sono stati fatti entrare bambini dai tre ai sei anni.

Proviamo a leggere la variante per scoprire che al punto A delle principali variazioni che la variante prevede, riporta “ che le parte dei vani interessati dall’incendio, che si pensava di potere recuperare con la pulizia, di fatto erano cristallizzati e impregnati di odore sgradevole di fumo e pertanto , per ovviare ai predetti problemi in via radicale, si è provveduto a dismettere mediante spicconatura lo strato di gesso scagliola ed il successivo rifacimento con nuovo materiale”. Quindi nel punto ha si riconosce la inagibilità dei locali presso i quali si sono tenute regolarmente le lezioni ai bambini. Risultano interessanti anche tutti gli altri  punti C –D- E- F dai quali si evince chiaramente che l’edificio consegnato il mese prima e all’interno del quale sono stati fatti entrare dei bambini era tutt’altro che bonificato. Insomma una serie di interrogativi che noi ( ma non solo noi)  ci siamo posti documentano tutte le fasi di questa vicenda con un piccolo reportage che alleghiamo a questo articolo