Riceviamo e pubblichiamo una nota da parte dell’ASP a proposito delle esternazioni fatte dal Sindaco di Canicattì Ettore Di Ventura. Qualora il diretto interessato volesse avere diritto di replica, verrà dato egli lo stesso spazio a disposizione
Oggetto: precisazione in merito alle dichiarazioni rese e pubblicate on line dal Sindaco di Canicattì relative a presunti ritardi i questo Ufficio nel rilasciare il parere riguardante la sospensione delle attività didattiche in presenza nelle scuole di ogni ordine e grado ricadenti nel comune di Canicattì.
In merito alle esternazioni rese nella serata di ieri e nella giornata di oggi alla testata giornalistica TRC dal Sig. Sindaco del Comune di Canicattì a seguito all’emanazione dell’Ordinanza Sindacale con la quale si dispone la sospensione delle attività didattiche in presenza nelle scuole di ogni ordine e grado, questo Ufficio nella persona del suo Dirigente, intende precisare e stigmatizzare quanto realmente accaduto, rinviando al mittente ogni accusa di inadempimento e/o ritardo nel rilascio del parere sanitario disposto dalla Regione Siciliana.
Si tiene a precisare che in occasione delle sospensioni dell’attività didattica disposte in assoluta autonomia dal Sindaco con Ordinanze Sindacali n.ri 120 e 121 dell’08 e 10 novembre del corrente anno, lo scrivente Dirigente del Dipartimento di Prevenzione del locale Distretto di Canicattì, non è mai stato interpellato né ha ricevuto richiesta di parere alcuno da parte di chicchessia.
Lo stesso dicasi per la successiva Ordinanza di sospensione decisa in assoluta autonomia dallo stesso Sindaco.
Con riferimento alle dichiarazioni con le quali il Sindaco di Canicattì dichiara “erroneamente” di avere richiesto in data 13.11.2020 (prot. 43826) il parere a questo Dipartimento e che l’Ufficio avrebbe omesso di rilasciare il parere rilasciandolo con “tredici giorni di ritardo e dopo innumerevoli sollecitazioni da parte dello stesso Comune”, se ne ribadisce l’assoluta non veridicità, in quanto agli atti di questo Ufficio non è presente alcuna richiesta di parere né tantomeno alcuna sollecitazione scritta o verbale.
E ciò nonostante i ripetuti incontri avvenuti tra il Sindaco e il Dirigente di questo Ufficio anche in occasione della campagna screening della popolazione scolastica avvenuta a mezzo di esecuzione tamponi veloci nelle date del 14 e 15 novembre.
Relativamente alla nota del 13.11.2020 si ricorda al Sindaco che tale comunicazione, pervenuta a codesto Ufficio in data 13.11.2020 a mezzo mail ore 11.10, aveva ad oggetto la “Predisposizione ulteriore ordinanza Sindacale per la proroga della sospensione delle attività didattiche in presenza nel territorio comunale”, e nessun parere ivi veniva richiesto allo scrivente Ufficio.
Per meglio precisare, nel corpo della nota, il Sindaco, dopo aver specificato la situazione epidemiologica nel territorio comunale, dichiarava di avere assunto autonomamente la determinazione di prorogare la sospensione dell’attività didattica e, semplicemente di comunicarla allo scrivente Ufficio dichiarando testualmente quanto segue “ In ossequio al principio di leale collaborazione che caratterizza l’agire amministrativo e, ravvisa la necessità di uno stabile coordinamento istituzionale, con con la presente si comunica alla S.V l’intenzione di prorogare i termini di efficacia delle sopra menzionate Ordinanza Sindacale.
Da ciò si evince che nessun parere veniva richiesto allo scrivente Ufficio Sanitario il quale veniva semplicemente notiziato di una decisione già presa autonomamente dal Sindaco di Canicattì che si ricorda, è l’unico organo a poter emettere tale provvedimento sospensivo.
In merito alla richiesta del parere formulata dal Sindaco a questo Ufficio, è presente una sola richiesta datata 23.11.2020 (prot.45219) pervenuta soltanto in data 25.11.2020 ore 11.31 e allorquando il Sindaco, in assoluta autonomia, aveva già disposto la ripresa delle attività scolastiche.
Inoltre, da notizie di dominio pubblico, tale richiesta risulta redatta ed inoltrata, dopo che molti soggetti istituzionali e non (Sindaco stesso, Dirigenti scolastici, genitori, alunni e Camera del Lavoro) tramite mezzi di informazione e social, da alcuni giorni stigmatizzavano come l’ASP non fosse stata coinvolta nella predetta scelta.
Quindi da quanto sopra appare chiaro che nessun ritardo o omissione vi è stato nel rilascio del parere di legge poiché, non appena pervenuta la richiesta (per altro su supporto informatico errato), nel giro di qualche ora, alla luce della situazione epidemiologica in corso, si è provveduto ad emanare il parere con protocollo 183160 del 26/11/2020 con la dicitura “MASSIMA URGENZA” indirizzata alla pec istituzionale del Comune, alla mail dell’Ufficio del gabinetto del Sindaco alle ore 13.58 circa (e non in tarda serata come affermato erroneamente dal Sindaco), ai dirigenti scolastici della Città.
Si spera che la superiore elencazione cronologica dei fatti per come succedutesi in realtà, consenta al Sindaco di voler rettificare le proprie errate affermazioni (ingiustificate accuse) che tenderebbero ad imputare omissioni o ritardi di settimane a questo Ufficio onde giustificare scelte politico-amministrative di Sua esclusiva competenza.
Sperando di avere chiarito definitivamente le circostanze, sempre in un’ottica di correttezza e collaborazione istituzionale.
Distinti saluti.
Dott. G. Licata











