Nel 2020, in Sicilia le ore di Cassa integrazione guadagni (ordinaria, speciale e in deroga, senza le ore del fondo di solidarieta’) aumentano del 909,64 per cento (92.304.698 ore): Palermo +670,16%; Agrigento +3.934,41%; Caltanisetta +560,34%; Catania +575,30%; Enna +1.694,10%; Messina +1.104,31%; Ragusa +6.426,93%; Siracusa +1.923,95%; Trapani del +4.187,13%. E’ quanto emerge dall’indagine presentata oggi dalla Cgil Sicilia sull’andamento degli ammortizzatori sociali in Sicilia nel 2020, sul lavoro andato perduto e sull’impatto dei decreti ristori, realizzato per conto del sindacato dal Centro studi nazionale Lavoro e Welfare, presieduto da Cesare Damiano. Si registra anche, nell’intrattenimento, la frequenza di scommesse online e roulette. La Cigo registra un aumento del 2.268,84 per cento (42.695.396 ore), la Cigs +30,06% (9.533.550 ore), la Cigd +351.603,22% (40.111.752 ore) L’aumento nelle ore di Cig coperte dai Fondi Fis e’ del 5.645,28% (48.092.722 ore). 

La Sicilia torna lentamente alla normalità, ma i cassintegrati ancora attendono che la Regione sblocchi i pagamenti: secondo i dati del bollettino Inps Comunica aggiornati al 4 giugno, infatti, i lavoratori che hanno ricevuto l’assegno sono 72.151 su un totale di circa 140mila.
La colpa è del ritardo della Regione, che ha trasmesso all’Inps 36.181 pratiche su oltre 43.800.


L’Inps fotografa la situazione degli ammortizzatori sociali nell’anno della pandemia da Covid-19. La maggior parte è finanziata attraverso i Fondi di solidarietà (circa 48 milioni di ore), dalla Cassa integrazione ordinaria (42 milioni), e dalla Cassa integrazione in deroga (40 milioni), a cui si aggiungono 9 milioni di ore di straordinaria. A livello nazionale, il numero di ore complessivo dal primo aprile al 31 dicembre 2020 supera i 4 miliardi di ore.