La quarta sezione della Corte di appello di Palermo, presieduta da Vittorio Anania, ha condannato i componenti della banda che metteva a segno le truffe alle assicurazioni a Palermo provocando danni fisici e menomazioni a persone indigenti che, in cambio di denaro, si facevano fratturare gli arti simulando incidenti stradali.

I luoghi della truffa realizzata ai danni di disperati erano un’agenzia di disbrigo pratiche in via Leonardo Da Vinci, un’agenzia di scommesse in via Pietro Scaglione e la stalla in via Mango nel quartiere Borgo Nuovo, dove venivano spezzate le ossa alle vittime.