Hanno chiesto il processo con rito abbreviato, davanti al gup di Marsala, tre dei quattro giovani arrestati a fine aprile scorso dai carabinieri di Campobello di Mazara (Trapani) con l’accusa di violenza sessuale di gruppo. A denunciarli è stata una ragazza di 18 anni, che ha raccontato di essere stata abusata all’interno di una villetta della frazione balneare di Tre Fontane, dove era stata invitata con la scusa di una festa con ragazzi e ragazze, ma quando è arrivata ha trovato soltanto maschi. E dopo un rapporto sessuale consensuale con uno di loro, quest’ultimo ha invitato gli altri a fare sesso con lei. Contro la sua volontà. Ad abusare della giovane sarebbe stato uno dei ragazzi presenti al festino, mentre gli altri avrebbero assistito.
Lo scorso 2 luglio, la ragazza è stata ascoltata in “incidente probatorio” davanti al gip di Marsala e ha confermato le accuse, anche se i legali dei quattro accusati hanno evidenziato “contraddizioni” e “punti ancora oscuri” nel suo racconto.
Lo stupro di gruppo sarebbe avvenuto nella notte tra il 6 e il 7 febbraio in una casa di Tre Fontane. La vittima aveva compiuto, tra l’altro, 18anni da pochi giorni, quando, con la scusa di una festa, nonostante il coprifuoco imposto dalle norme anti Covid, è stata attirata nella villetta. Erano in cinque i giovani coinvolti, tutti operai e impiegati, sono stati sequestrati i cellulari e i Ris dei carabinieri avevano eseguito già a febbraio i rilievi nella villetta. Oltre ai quattro c’era anche un minorenne.












