Finita la campagna elettorale, vi è quel periodo chiamato viaggio di nozze tra la città e i nuovi amministratori. Le tante aspettative vengono tenute a bada con piccole soluzioni ad altrettanti piccoli problemi lasciati da chi li ha preceduti. E’ una grande fortuna per chi si insedia , sostituire chi aveva fatto talmente poco che anche la minima iniziativa al cospetto , sembra il trattato di Lisbona. E’ quello che è accaduto a Canicattì. Il grado di trascuratezza in cui era caduta( e continua ad essere la città) ha fatto si che il ripristino di qualche buca e qualche lampadina accesa sembrassero la primavera araba. Il viaggio di nozze volge al termine e pur avendo apprezzato quei piccoli ma irrimandabili interventi fatti subito dopo l’insediamento, sarebbe il caso che si iniziassero ad affrontare i temi veri di questa città che sicuramente non essendo un condominio, non è sufficiente cambiare la lampadina al pianerottolo dove abita la signora Pina ( è solo una metafora sperando che non susciti reazioni di qualche gestore di profili) .
Bilancio: lo strumento principe per la gestione di una città. Siamo rimasti fermi alle parole del Presidente del revisore dei conti “ è chiaro lo dico con estrema ratio, o un ripianamento o il dissesto” pronunciate il 21 settembre scorso durante il consiglio comunale, ricordando la responsabilità che è a capo del consiglio comunale . In quello stesso consiglio comunale il consigliere Maira chiedeva alla dott.ssa Meli delucidazioni su quanto fosse accaduto in questi anni e contemporaneamente l’assessore Di Benedetto annunciava la sua intenzione di portare tutta la documentazione contabile sia alla Procura della Repubblica che alla Corte dei Conti definendo falso l’ultimo rendiconto di gestione approvato dal consiglio comunale, e concludeva l’intervento dicendo: “che chi ha responsabilità di tutto questo , dovrà pagare”. Siamo fermi li . Come quando si blocca un film su Netflix per andare a fare pipì. Ora bisogna tornare a guardare il film e il suo finale.
Ma nel tentare di fare il riassunto di quanto già visto in quel consiglio comunale del 21 settembre , non ci è certamente sfuggita la dichiarazione dell’allora Vice Sindaco Di Fazio oggi consigliere comunale, che testualmente diceva, riprendendo alcune dichiarazioni pubbliche che in tutti questi anni aveva fatto il precedente Sindaco “ desidero , per intanto capire di chi è la responsabilità di questo disavanzo che, sicuramente non è di questa amministrazione “ riferendosi all’amministrazione di cui egli era Vice sindaco. Il sunto comunque è nella esternazione della Dott.ssa Meli che alla fine del consiglio dichiarava: il bilancio di previsione 2021/2023 non può essere approvato , perché non si può ripianare il disavanzo.
Questa fin qui citata è la questione delle questioni, ma non è l’unica, e le questioni da affrontare sono tante . Il cimitero ad esempio , sul quale sembra essere calato un velo sopra, la questione dei debiti fuori bilancio, le somme urgenze e i famosi 191, la viabilità, la differenziata e l’indifferenziata, la ristrutturazione degli uffici comunali, i rapporti con l’Aica, alcuni contratti che il comune ha sottoscritto e che hanno contribuito alla disastrosa situazione finanziaria, insomma tanta roba sulla quale sarebbe il caso iniziare a discutere. Sia chiaro che stimolare non è criticare. Vi è la necessità di affrontare tutti insieme per il bene di questa comunità, argomenti non più procrastinabili. Per chi volesse rivedere quel famoso consiglio comunale del 21 settembre 2021 , basta cliccare il link sotto.
https://canicatti.consiglicloud.it/meetings/dU1IL0hHeVh1cDA9













