Il presidente della Regione Siciliana Renato Schifani potrebbe avere dei poteri speciali per la realizzazione dei due termovalorizzatori nell’isola per fronteggiare l’emergenza rifiuti. Il ministro dell’Ambiente Gilberto Pichetto Fratin è infatti pronto a questa scelta sostenendo di non avere pregiudiziali sul tema. “È una valutazione che può essere fatta. Non c’è nessuna preclusione. È una valutazione che farò con il presidente Schifani”. Così il titolare del dicastero.

Bandi 2021 sono inutilizzabili
La richiesta di poteri speciali è stata avanzata dal presidente per superare l’impasse in cui è piombato il procedimento di realizzazione dei due impianti. I bandi pubblicati dal governo Musumeci nel 2021 sono, per stessa ammissione dell’assessore Roberto Di Mauro, inutilizzabili.

La procedura deve riprendere da capo con nuove valutazioni sui quantitativi da smaltire e pure una rivoluzione sulla localizzazione degli impianti: il primo sarà a Catania come da tempo deciso ma l’altro verrà realizzato nel Palermitano, non più a Gela.

Poteri speciali per velocizzare procedure su autorizzazioni
I poteri speciali serviranno soprattutto ad abbattere i tempi per le autorizzazioni, sul modello di quanto concesso al sindaco di Roma, Roberto Gualtieri. Schifani giovedì 20 aprile sarà a confronto col ministro per tracciare il perimetro di questi poteri e concordare come assegnarli. L’ipotesi allo studio è un emendamento al decreto Energia, nelle prossime settimane.

“Mi auguro che in Sicilia vengano realizzati i termovalorizzatori – ha detto il ministro a Catania, a margine dell’inaugurazione della XV edizione del salone ‘Ecomed Progetto Comfort’ –. Naturalmente la competenza è della Regione ma vale per tutto il nostro Paese. Noi non possiamo avere una situazione dei rifiuti come quella di diversi territori, a sud e a nord, e d’altra parte non possiamo nemmeno far pagare ai cittadini italiani il trasporto dei nostri rifiuti in Germania, dove vengono utilizzati per fare energia elettrica, e poi comprare energia elettrica, quindi far pagare ai cittadini italiani due volte la stessa cosa”.

Sul fotovoltaico “Royalties sì ma su vasta scala”
Il ministro ha anche commentato la richiesta di Schifani di modificare la legge che impedisce alla Regione di applicare royalties per la realizzazione di impianti di energia fotovoltaica, come già fanno i Comuni: “Non è una questione di braccio di ferro. Le rinnovabili sono il percorso della decarbonizzazione. Credo si possa parlare anche rispetto ad una uniformità dei territori italiani, di quelli che possono essere dei riconoscimenti, delle compensazioni, ma su scala vasta. Non può essere fatta con una singola Regione, con ogni singolo Comune”.