Giorno 27 Ottobre 2023, con il Patrocinio del Comune di Favara, della Società Agrigentina di Storia Patria e della UILT Sicilia, nella splendida cornice della Sala del Castello Chiaramonte di Favara, sarà presentato il libro di Calogero Brunetto “RO’ LA LOMIA, vita e opere” dedicato al commediografo e drammaturgo siciliano. Sono previsti gli interventi del Sindaco di Favara Antonio Palumbo, del Presidente UILT Sicilia Calogero Valerio Ciotta, degli storici e ricercatori Salvatore Alù e Carmelo Antinoro, nonché dell’autore del libro, coordinati dal valente moderatore Pasquale Cucchiara. ROSARIO LA LOMIA (1902-1968) discendente dell’omonimo ramo campobellese, cresciuto nei fasti di una ricca aristocrazia che lo vide protagonista come autore fu conosciuto nell’ambito teatrale e in quello culturale palermitano col nome d’arte Ro’ o Rho. Le sue opere furono rappresentate nei maggiori teatri del suolo italico dalle migliori compagnie teatrali in auge del periodo, con successi e significativi riconoscimenti dalla critica ufficiale e dalla stampa. Come riferisce l’autore prof. Calogero Brunetto, Presidente della Società Agrigentina di Storia Patria, RO’ LA LOMIA, figlio di Ignazio Felice La Lomia Bordonaro da Campobello di Licata e Adele Cafisi del marchese Stefano di Giuseppe da Favara, fu un prolisso scrittore autore di commedie e drammi (circa 12) oltre alcune raccolte di poesie e qualche romanzo, quest’ultimi citati in diverse testate giornalistiche, ma che allo stato attuale nonostante gli sforzi non è stato possibile reperire. Con “Vespero” del 1928, fu anche esponente del Gran Guignol, teatro destinato a un pubblico borghese “con palati forti e stomaci robusti”, portato in scena ben 28 volte! Gia’ nel 1941, nel repertorio biografico dell’Enciclopedia moderna italiana era annoverato come scrittore e commediografo italiano, autore di lavori teatrali, di poesie e romanzi. Ebbe amicizia e stima dal mondo del teatro, da attrici e attori del calibro di Anna Magnani, Gian Maria Volontè e tanti altri passati poi nella compagnia di Carmelo Bene, ma soprattutto ebbe riconoscenza dalla regista-attrice Tatiana Pavlova che mise in prova la commedia “Si divertono del promittente RO’ LA LOMIA”, anzi il 12 Giugno 1926, Tatiana, la russa (ucraina) che rinnovò il teatro italiano, gli dedicò una nutrita biografia. Ebbe una vita travagliata, anche per le sue cagionevoli condizioni di salute, che però non gli impedirono di presenziare alle prime delle sue rappresentazioni teatrali. Visse la sua esistenza tra Palermo e dintorni, mete delle sue gite giornaliere, ma rimase attaccato a Campobello, alla tenuta estiva di Favarotta, sua residenza preferita che amava per i lunghi e fecondi soggiorni dell’infanzia e dell’adolescenza. Là, nelle espressioni rude del luogo, tra mandorli e uliveti, tra le alture brulle di calcare e cave di zolfo abbandonate e le cime di gesso, RO’ trovava la sua dimensione letteraria e la propria armonia nello scrivere. Molti dei suoi componimenti furono scritti a Favarotta, ne dà testimonianza Amedeo Gherardini, scrittore veneto di successo, venuto apposta nel 1928 in quella tenuta per scrivere insieme “Bagliori di crepuscolo”. Altri autori e scrittori furono suoi ospiti in quella Masseria. L’autore visse in maniera alterna anche a Favara, città collegata alla famiglia materna dei Cafisi, ricevendo anche una solida educazione. Concluse la sua esistenza a Palermo e le sue spoglie riposano nella Cappella di famiglia nel Cimitero di Campobello di Licata, insieme ai suoi avi. La lapide reca la scritta: fu commediografo e poeta sognatore, ebbe per sorelle, la modestia e l’umiltà, per sposa l’arte. Devo questa interessante pubblicazione- continua l’autore del libro- ad un pungolo dell’amico studioso e ricercatore dott. Salvatore Alù, anch’egli alle prese con una ricerca sul “Borgo Santa Rita, un insediamento rurale nell’agro nisseno” pubblicato nel 2020. Da Lui ho avuto l’input della ricerca durante il periodo Covid-19, poi sfociato nella presente pubblicazione del 2021 che è stata patrocinata, anche nella stampa, dalla UILT Teatro Sicilia, il cui presidente regionale, amico Calogero Valerio Ciotta, che ringrazio, fece veicolare e presentare il testo durante il Festival Nazionale del Teatro Libero “Antonio Perelli” celebrato proprio con successo a Campobello di Licata nel 2021, durante il quale è stato istituito dalla Società Agrigentina di Storia Patria anche un premio speciale alla migliore regia al drammaturgo campobellese RO’ LA LOMIA, assegnato a Claudio Pesaresi per la significativa commedia dal valore letterario “Sei personaggi in cerca d’autore” di Luigi Pirandello. Il libro si avvale, anche della prestigiosa presentazione del mio carissimo amico Gianfranco Jannuzzo, attore di successo, che tra le sue moltissime incombenze ha trovato il tempo di dedicare una significativa e intensa prolusione facendo emergere il ruolo e il valore di RO’ autore, scrittore e drammaturgo, con compiacimento tutto Giurgintanu di veder confermare ancora una volta quanto questa meravigliosa zona di Sicilia sia stata culla per eccellenti letterati che potrebbe stare a pieno titolo in compagnia Rosso di San Secondo, Russello, Camilleri, Tomasi di Lampedusa, Sciascia e Pirandello, insomma, la strada degli scrittori fortemente voluta da un caro amico, Felice Cavallaro. Conclude Brunetto, tra i ringraziamenti dovuti, sono da rilevare quelli per l’amico e storico Carmelo Antinoro che è stato riferimento per le mie ricerche sui Cafisi di Favara, specie per le sue puntigliose e preziose precisazioni; infine, non per ultimo, quelli al prof. Antonio Palermo per alcune sue “riflessioni” sulla presente pubblicazione, argute, circostanziate e di gran valore.