Una raffica di furti in abitazione tra Agrigento e Favara, una chiesa svaligiata e parallelamente anche un traffico di sostanze stupefacenti tra Realmonte, Canicattì e Porto Empedocle. La procura di Agrigento, con il sostituto procuratore Giulia Sbocchia, ha notificato l’avviso di conclusione indagini nei confronti di 17 persone. Le accuse, a vario titolo, sono furto aggravato, indebito utilizzo di carte di credito, ricettazione, acquisto di cose di sospetta provenienza, detenzione ai fini di spaccio e numerose cessioni di cocaina.
Gli inquirenti chiudono il cerchio, pronti a chiedere il rinvio a giudizio, su una lunga lista di colpi in abitazioni private di Agrigento: dal quartiere periferico di Monserrato a Villaggio Mosè spostandosi anche a Favara dove viene contestato il furto anche all’interno della chiesa di San Calogero. Il bottino racimolato, tra l’aprile e il giugno 2021, sarebbe stato variegato: dal denaro contante ai monili d’oro ma anche carte di credito, vaglia postali, pistole, fucili e munizioni. Tra le incursioni più “redditizie” quella in una casa a Villaggio Mosè da dove furono portati via gioielli per 20 mila euro e quasi 4 mila euro in contanti. Gli inquirenti, indagando sui furti, hanno scoperto parallelamente un traffico di sostanze stupefacenti tra Realmonte, Porto Empedocle e Canicattì. Per questo motivo, ad alcune delle persone coinvolte, viene contestata anche la detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.