“Abbiamo manifestato il nostro disappunto riguardo agli scarsi investimenti sul territorio per migliorare le condizioni del personale e l’efficienza dei servizi di controllo della polizia di Stato. Tra le molte criticità, l’incremento di soli “20 centesimi” per l’indennità notturna ha indignato la delegazione sindacale, mentre rimangono irrisolte le problematiche relative al lavoro straordinario, che, oltre a essere il meno pagato di tutta la pubblica amministrazione, viene liquidato con un ritardo medio di due anni. Numerose rivendicazioni fondamentali per il funzionamento della Polizia sono rimaste sospese, specialmente quelle legate alla protezione degli agenti, sempre più spesso vittime di aggressioni verbali e fisiche durante lo svolgimento del servizio”.

La denuncia durante un’assemblea a Catania
È quanto emerso nel corso dell’assemblea sindacale del Siap che si è tenuta in questura a Catania. Il segretario generale del Siap, Giuseppe Tiani ha evidenziato la totale inadeguatezza delle tabelle sulla parte accessoria del contratto nazionale. Per quanto riguarda Catania il segretario del Siap cittadino Tommaso Vendemmia, ha espresso grande preoccupazione per la tenuta dell’apparato di sicurezza. In una città di frontiera e a vocazione turistica come Catania, vittima di una gestione strutturale inefficiente, i questori non hanno potuto disporre di strumenti adeguati, e la mancanza di risorse economiche e umane grava sempre più pesantemente sui rappresentanti della collettività, spesso indifferenti a questi temi.

Annunciata una possibile mobilitazione per sensibilizzare l’opinione pubblica
La segreteria provinciale Siap di Catania annuncia una possibile mobilitazione locale per sensibilizzare l’opinione pubblica e denunciare la situazione critica che si sta delineando a Roma, una situazione che inevitabilmente influisce sulla qualità della sicurezza dei cittadini.