Sei rapine con tanto di pistola puntata alla testa della vittima di turno e due furti nell’Agrigentino. Il tutto in poche ore, usando una motocicletta e due caschi integrali per non essere visti in faccia. Nel mirino bar, ristoranti, negozi e benzinai fra Palma, Licata e Camastra. In un caso la vittima e’ stata brutalmente picchiata con il calcio della pistola.

Una “maratona” di crimini che, tuttavia ha “fruttato” un bottino di poche centinaia di euro. Le indagini, pero’, nonostante le difficolta’ iniziali, hanno portato all’obiettivo: alcuni fotogrammi delle telecamere di videosorveglianza hanno immortalato la targa di una moto intestata a uno dei due indagati. Il giovane, sentito dai poliziotti, ha dichiarato che non la usava da tempo perche’ gli era stata rubata la targa che, pero’, e’ stata ritrovata a casa del presunto complice.Il pubblico ministero della Procura di Agrigento, Giulia Sbocchia, ha chiesto il rinvio a giudizio e i difensori dei due imputati (sempre rimasti liberi), gli avvocati Giuseppe Vinciguerra e Rosario Maria Prudenti, hanno scelto il giudizio abbreviato. Il giudice per l’udienza preliminare Micaela Raimondo ha, quindi, fissato la requisitoria del pm al 19 febbraio.