Il fatto non sussiste. Il giudice del tribunale di Agrigento, Fulvia Veneziano, ha assolto un giovane 26 anni, dall’accusa di aver minacciato di morte un poliziotto durante una perquisizione domiciliare scattata nei suoi confronti.

Il pm Alfonsa Fiore ha chiesto la condanna a due anni di reclusione. La difesa, rappresentata dall’avvocato Salvatore Cusumano, ha invece sostenuto che in quel momento la perquisizione non era ancora iniziata e dunque non vi era pregiudizio in danno dell’operatore. Il tribunale ha accolto quest’ultima tesi e ha assolto il ventiseienne perchè il fatto non sussiste.