Da più di un anno gli abitanti di via Mordini vivono una situazione divenuta ormai insostenibile: la rete fognaria riversa liquami in strada, creando non solo disagi quotidiani ma anche seri rischi igienico-sanitari.

I residenti raccontano di essersi rivolti ripetutamente all’Aica, senza però ottenere risposte concrete. Alcuni cittadini, tra cui il signor Filip e altri abitanti della zona, si sono persino recati personalmente ad Agrigento per sollecitare un intervento.


A testimonianza della disperazione crescente, c’è la vicenda di un’anziana di 93 anni che, ogni giorno, telefona per segnalare il problema alle autorità competenti. Oltre alle numerose richieste indirizzate all’Aica, i residenti dichiarano di aver scritto anche al sindaco di Canicattì e di aver contattato i vigili urbani, ma senza ottenere una soluzione definitiva.

Come se non bastasse, da circa due mesi la zona è anche senz’acqua. Ai cittadini è stato riferito che il servizio idrico è sospeso a causa di problemi di inquinamento, ma intanto le famiglie restano prive di un bene primario, aggravando ulteriormente la condizione già critica.

Gli abitanti di via Mordini lanciano quindi un nuovo appello:

“Siamo esasperati. Chiediamo alle istituzioni di intervenire al più presto. Non è possibile vivere così, tra liquami in strada e rubinetti a secco.”

Una vicenda che mette in luce, ancora una volta, le difficoltà del territorio sul fronte della gestione delle risorse idriche e delle infrastrutture fognarie, con cittadini che non chiedono altro che dignità e condizioni di vita normali.