
Il giudice per l’udienza preliminare del tribunale di Agrigento (Gup), Micaela Raimondo, ha scagionato una donna quarantenne di Campobello di Licata perché il” “fatto non costituisce reato””. La campobellese aveva dichiarato una residenza diversa da quella reale – in occasione dei controlli, infatti, non era stata trovata – e, soprattutto, aveva omesso di dichiarare che l’ex marito gli versava 500 euro al mese per il mantenimento delle figlie. Circostanza che le avrebbe fatto perdere il diritto ad ottenere il beneficio che nel 2021 era previsto dallo Stato italiano per i cittadini in condizioni economicamente disagiate. Il pubblico ministero, a conclusione della requisitoria, aveva chiesto la condanna a un anno e otto mesi. La difesa, con gli avvocati Alfonso Neri e Davide Calì, ha sostenuto l’assenza di dolo nella dichiarazione della donna che, quindi, avrebbe agito in buona fede. Il giudice, pertanto, ha accolto questa tesi.
Giovanni Blanda
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