Il Dipartimento trasporti dell’Assessorato regionale alle infrastrutture e alla mobilità in Sicilia non esiste per il trasporto gommato. Più precisamente: esiste, ma solo sulla carta dal momento che in 3 anni non ha registrato nessuna iniziativa e nessun risultato per l’autotrasporto siciliano. Sembra quasi che l’autotrasporto, per l’Assessore Aricò, sia di competenza di un altro Assessorato.
Non si occupa minimamente della categoria come se tutto filasse liscio, come se non esistessero i problemi alle infrastrutture viarie e autostradali, con cantieri che ormai hanno preso la residenza, che ci fanno perdere tempo e denaro e con gravi rischi per la sicurezza; come se le strutture retro portuali e le autostrade del mare andassero a gonfie vele; come se la tassa ETS non stesse strozzando il trasporto combinato strada-mare.
Su questo ultimo punto vorremmo segnalare all’Assessore fantasma che l’ETS, da due anni a questa parte, ha fatto lievitare in maniera esorbitante il costo dell’imbarco senza nessun sostegno da parte della Regione Siciliana, che si dedica più volentieri all’agricoltura o al trasporto passeggeri, dimenticando che l’85% delle merci in entrata e in uscita dalla Sicilia viaggia su gomma o sul combinato strada – mare.
Sembra non capire che, se la categoria decide di fermarsi, la Sicilia collassa.
Tutto questo accade mentre al Ministero delle infrastrutture e dei trasporti stanno già pensando a come spartirsi la torta costituita dagli incassi ETS, pagati dai siciliani e dai sardi. Si sono già fatti avanti le associazioni di categoria nazionali che, annoverando solo soci del centro-nord, stanno indirizzando il Governo a metterli a disposizione degli acquisti in mezzi pesanti green, di cui usufruiranno le grandi flotte del nord. Noi paghiamo e loro comprano con i nostri soldi.
E il nostro assessore che fa? NULLA.
Non fa nulla nonostante gli abbiamo più volte chiesto di farsi sentire dai Ministeri competenti affinché le somme incassate per l’ETS vengano utilizzati per incrementare i fondi del Sea Modal Shift (ex Marebonus) e indennizzare così, anche se solo parzialmente, le imprese siciliane che quei soldi sono stati costretti a pagare. Ricordiamo infatti che per la prossima annualità i fondi previsti sono una vera miseria, solo 12 milioni.
Gli abbiamo chiesto di spingere con il Governo affinché stanzi ulteriori fondi per il 2027 che, seppur autorizzato dall’UE, non ha al momento alcuna dotazione finanziaria. Dal 2028 un’ulteriore batosta per il trasporto combinato strada –mare: nemmeno un centesimo di Sea Modal Shift la cui autorizzazione UE scade, e invece l’ETS sarà in pieno regime già dal 2026.
Ci vogliamo raccontare ancora la favoletta che va tutto bene o l’Assessore Aricò si deciderà a convocare la Consulta regionale per l’autotrasporto per prendere iniziative serie e concrete?
Per il comitato trasporti siciliano
Salvatore Bella

















