
Quando cala il buio, Canicattì si trasforma. Il corso Vittorio Emanuele e piazza Dante brillano sotto chilometri di luci calde e dorate, accese da fine novembre. Ma è in via Monsignor Ficarra che succede la vera magia: è comparso un intero villaggio natalizio ispirato ai mercatini del Trentino e dell’Austria, con casette di legno addobbate, abeti carichi di palline rosse, renne luminose e neve artificiale che scende ogni mezz’ora da speciali cannoni.
Il villaggio resta aperto nove serate:
6-7-8 dicembre
13-14 dicembre
20-21-22-23 dicembre
sempre dalle 17:00 alle 23:00, con ingresso completamente gratuito.
Ogni sera il programma cambia.
Si comincia con giocolieri e trampolieri, poi arrivano ventriloqui e illusionisti, bolle di sapone giganti che avvolgono i bambini, principesse e supereroi che sfilano tra le casette, farfalle luminose sospese nell’aria, spettacoli di fuoco e acrobati. Non mancano gli zampognari in costume tradizionale e, in chiusura di ogni weekend, un grande concerto natalizio dal vivo. Al centro del villaggio troneggia la Casa di Babbo Natale, alta tre metri, dove i più piccoli possono consegnare la letterina e pescare un piccolo dono dalla Magic Box. Intorno, stand di crepes, panettoni artigianali, cioccolato caldo, vin brulé e crispelle appena fritte.
A pochi passi, il centro storico custodisce l’altro volto del Natale canicattinese: quello più antico e autentico. Per tutto il periodo festivo le strade si animano con il presepe vivente: fabbri, falegnami, ricamatrici e pastori lavorano dal vivo mostrando mestieri di un tempo. Tra i vicoli si diffonde il profumo di cuddureddi appena sfornati, bucce d’arancia candite, mustazzoli e mustata calda. I bambini possono partecipare a laboratori di pasta di mandorla e decorazione di biscotti natalizi.
Il 6 gennaio arriva il momento più atteso dell’anno: la rievocazione storica dell’arrivo dei Re Magi. Dalle 9 del mattino le note delle zampogne riempiono le vie, mentre nel pomeriggio parte il grande corteo con centinaia di figuranti in costume d’epoca, cavalli, cammelli e carri addobbati che, tra ali di folla, raggiungono la Villa Comunale Saetta per l’adorazione del Bambinello.
Canicattì, per queste feste 2025, ha deciso di non scegliere tra tradizione e innovazione: le ha messe insieme. Luci nordiche e cuddureddi, neve artificiale e zampognari, Babbo Natale e i Re Magi. Il risultato è un Natale che sa far sognare i bambini e commuovere gli adulti.
Il villaggio riapre venerdì 13 dicembre.
E la neve è già pronta a cadere ancora.













