Nella giornata internazionale contro la corruzione, l’Associazione Antimafia “In Movimento per la Legalità, sottolinea come il fenomeno rappresenta oggi un vero cancro difficile da estirpare per i numeri che rappresenta. “ Un plauso certamente va fatto ai magistrati e alle forze dell’ordine- afferma il presidente dell’Associazione, il giornalista Nino Randisi- che quotidianamente combattono questo sistema ormai radicato che mina le fondamenta della stessa democrazia per cui l’azione repressiva rischia di essere impotente se non cambiamo tutto”. “ Corruzione, concussione, appalti truccati, mala gestione della cosa pubblica – continua Randisi- finiscono spesso per spezzare il rapporto tra i cittadini e le Istituzioni”. “ Le recenti vicende di corruzione, di scambio politico elettorale, di allegra gestione del denaro pubblico e di traffico di influenze illecite che hanno visto come protagonisti esponenti politici del parlamento siciliano, ma anche funzionari della regione – prosegue Randisi- portano alla luce un quadro estremamente degradato e di malcostume circoscritto, in tutti questi casi a rappresentanti della maggioranza. Fatti preoccupanti che creano sconcerto anche per la capacità di questa politica di minimizzare, di glissare di fagogitare e di derubricare in tempi brevi tali fenomeni corruttivi acclarati riportando tutto all’azione e alla responsabilità di singoli, invece di riconoscere che siamo di fronte ad un sistema malato ben organizzato”. “ Riteniamo fondamentali pertanto le azioni che quotidianamente e tra non poche difficoltà portano avanti – conclude Randisi- tutte le associazioni antimafia presenti sul territorio che sono a fianco dei cittadini onesti e degli imprenditori che non si lasciano intimorire dalle mafie, dalla criminalità organizzata e che denunciano con forza i politici faccendieri e corrotti”.