“C’è massima attenzione sul territorio di Canicattì”. Con queste parole il Prefetto di Agrigento, Salvatore Caccamo, ha voluto rassicurare la comunità al termine del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, svoltosi ieri nella sede municipale del Comune, presieduto dal sindaco Vincenzo Corbo e con la partecipazione delle forze dell’ordine locali.
La riunione, organizzata appositamente a Canicattì, mira a rafforzare il dialogo tra istituzioni centrali e territorio, per identificare criticità e misure concrete. Il Prefetto ha sottolineato la “fibrillazione” recente, legata a episodi di microcriminalità, furti e tensioni sociali che hanno preoccupato i cittadini negli ultimi mesi.
«Ho voluto proprio farla qui la riunione per dimostrare vicinanza all’amministrazione ma soprattutto alla collettività che in questo momento sta vivendo un momento di fibrillazione in relazione ai recenti episodi che hanno riguardato il territorio. Credo che vadano affinate le misure più straordinarie rispetto a quelle che già le forze di polizia svolgono su questo territorio comunale. L’obiettivo è di garantire una serena convivenza e cercheremo anche insieme al sindaco di individuare e approfondire alcune dinamiche del territorio e mettere al punto alcune criticità. Mi sento di rasserenare tutti i cittadini per l’attenzione che lo Stato sta dando proprio al Comune. Non ci saranno più forze dell’Ordine ma ci sicuramente pianificheremo dei servizi straordinari del controllo del territorio», ha dichiarato Caccamo.
Il sindaco Corbo ha accolto con favore l’iniziativa, confermando l’impegno congiunto per affrontare le problematiche, tra cui furti in aumento, atti vandalici e percezione di insicurezza diffusa. La presenza delle istituzioni militari (Carabinieri, Polizia e Guardia di Finanza) ha evidenziato la volontà di potenziare pattugliamenti e videosorveglianza, con focus su aree critiche come il centro storico e le periferie.