Il circolo locale del Partito Democratico torna alla carica sul tema della gestione condivisa dei beni comuni, rispondendo direttamente a un video del sindaco che aveva bollato l’opposizione come “in ritardo” sull’area Hemingway. Dopo l’annuncio dell’arrivo dei fondi regionali per quel progetto – che il PD accoglie con soddisfazione ironica (“Se basta un nostro post per sbloccare iter fermi da tempo, ne pubblicheremo uno al giorno”) – i dem campobellesi spostano il focus su uno strumento già disponibile e poco sfruttato: il Regolamento per la cura e la gestione condivisa dei beni comuni, approvato dal Comune.
Come spiegato nel post pubblicato oggi sulla pagina Facebook del PD – Campobello di Licata, il regolamento (depositato e operativo da tempo, come confermato da atti comunali risalenti al 2025) rappresenta un’opportunità concreta per cittadini, associazioni, gruppi informali e persino scuole di prendersi cura di spazi pubblici senza attendere finanziamenti esterni. Le regole sono chiare e inclusive:

Chi può partecipare: singoli cittadini, gruppi di amici, associazioni, comitati di quartiere o istituti scolastici (art. 4 del regolamento).
Cosa si può fare: interventi di pulizia, giardinaggio, piccola manutenzione ordinaria, abbellimento di piazze, aiuole, aree verdi o arredi urbani (art. 7).
Come funziona: si propone un “Patto di Collaborazione” che il Comune e i proponenti firmano in tempi brevi, definendo ruoli, responsabilità e supporto reciproco (art. 5).


Il PD pone domande dirette e pubbliche all’amministrazione: «Quante proposte di collaborazione sono arrivate dai cittadini in questi mesi? A quante di queste avete risposto entro i 15 giorni previsti dal vostro regolamento?». L’invito è a non confondere le “Grandi Opere” – che richiedono stanziamenti regionali o statali, come nel caso dell’area Hemingway – con i beni comuni, che possono essere valorizzati immediatamente grazie alla partecipazione attiva della comunità.
Per rendere l’idea più concreta, il post include un esempio ipotetico (accompagnato da una foto di un’area residenziale attualmente incolta): trasformare uno spazio simile in una Dog Area (parco cani recintato, con panchine e regole per la convivenza civile), evitando che i cani sporchino marciapiedi e strade. «Attenzione: questo è solo un esempio! – precisano i dem – Non stiamo dicendo che si deve fare proprio qui. Stiamo dicendo che se un gruppo di cittadini volesse realizzarlo domani in un’area analoga, il Comune dovrebbe dare una risposta rapida e supportarli, invece di aspettare passivamente i fondi regionali per ogni singola opera».
Il messaggio del PD si chiude con un appello alla cittadinanza e un’offerta di disponibilità: «Ci mettiamo a disposizione per la cittadinanza!». L’iniziativa si inserisce in una dialettica ormai consolidata tra maggioranza e opposizione a Campobello di Licata, dove il Partito Democratico – reduce da recenti critiche su temi come la rateizzazione dei tributi – punta a trasformare lo scontro politico in proposte operative per migliorare la qualità della vita quotidiana.
Al momento non è pervenuta una replica ufficiale dal sindaco o dall’amministrazione al nuovo post. Tuttavia, con il regolamento già in vigore e la possibilità di attivare patti di collaborazione in tempi brevi, la palla resta nel campo del Comune: accogliere proposte dal basso potrebbe rappresentare un segnale di apertura e vicinanza ai cittadini, al di là delle polemiche.