
Sono questi gli obiettivi che la lista “Uniti per Naro – Barberi Sindaco”,
vuole perseguire attraverso la presentazione di un atto di indirizzo
amministrativo in materia di personale, inviato al Presidente del Consiglio
comunale, Giuseppe Passarello, per sottoporlo al consiglio comunale:
migliorare la capacità gestionale dell’amministrazione comunale, mediante
l’incremento delle ore settimanali dei dipendenti a tempo parziale in
servizio presso il comune di Naro, e garantire un’esistenza libera e
dignitosa al personale, in linea con i principi della Costituzione.
Negli ultimi anni, quasi tutte le unità di personale dipendente a tempo
pieno e indeterminato in servizio presso il comune di Naro sono andate in
pensione, per raggiungimento del limite di età.
Le unità di personale rimaste in servizio sono costituite da dipendenti part-
time con orario di lavoro ridotto, tra le 18 – 24 ore settimanali. Una
dotazione organica insufficiente a far fronte a tutte le incombenze del
Comune, con la conseguenza che l’andamento generale dell’attività
amministrativa, nei diversi settori di competenza dell’Ente, ha subito
rilevanti rallentamenti a discapito dell’espletamento dei servizi in favore
della comunità locale.
Si tratta di una situazione generalizzata che riguarda anche tutti gli altri enti
locali della Sicilia, ma che diventa più pesante nei Comuni in dissesto
finanziario.
Per far fronte a questa criticità l’Assemblea Regionale Siciliana con la legge
di stabilità per l’anno 2026 ha incrementato di due ore l’utilizzazione del
personale part-time a carico dei fondi regionali e in servizio presso i comuni
degli enti locali. Un numero di ore comunque estremamente esiguo per
risolvere l’operatività gestionale dei comuni.
Con l’iniziativa assunta dalla lista “Uniti per Naro – Barberi Sindaco”, si
vuole superare queste difficoltà impegnando l’Amministrazione comunale
a verificare e quantificare gli spazi finanziari esistenti a seguito del
collocamento in quiescenza del personale a tempo pieno, per
incrementare, in maniera stabile e duratura, la prestazione professionale
del personale part-time del comune avvicinando gradualmente le ore
settimanali a quelle del personale a tempo pieno.
E pensando anche al personale in servizio con 20 ore settimanali,
provenienti dal precariato a carico del fondo nazionale, per i quali la
finanziaria regionale non ha previsto incrementi orari finanziati dalla
regione.
Si vogliono così migliorare e potenziare i servizi locali ed accelerare i
procedimenti amministrativi, e, al contempo, si vuole garantire a tutti i
lavoratori dipendenti a tempo parziale del comune una retribuzione
sufficiente per un’esistenza libera e dignitosa, propria e della propria
famiglia, in linea con i principi della Carta costituzionale.


















