Negli ultimi giorni, in merito alla situazione idrica di Canicattì, sono circolate dichiarazioni e interpretazioni che attribuiscono ad AICA e alla Presidente del CDA affermazioni mai rese e responsabilità non corrispondenti alla realtà dei fatti.
È doveroso chiarire, con serenità ma con fermezza.
1. Sulle competenze e sulla diretta “Vivere Canicattì” – smentita
In riscontro ad un post che circola sui social occorre evidenziare che nella diretta andata in onda su “Vivere Canicattì”, la Presidente del CDA ha semplicemente chiarito che non è competenza di AICA intervenire su pozzi privati o riaprire pozzi non rientranti nella gestione del Servizio Idrico Integrato.
Non è stato attribuito alcun onere, responsabilità o competenza al Comune. Non è stato indicato alcun soggetto istituzionale come responsabile. L’autorizzazione dei pozzi, genericamente intesi, è di competenza di altri organi istituzionali.
È stato ribadito un principio giuridico elementare: AICA, in quanto gestore del Servizio Idrico Integrato, non ha poteri di controllo, di polizia amministrativa o di autorizzazione su pozzi privati o su attività irregolari.
Chiunque può rivedere la diretta pubblicamente disponibile e verificare con oggettività le parole pronunciate.
2. Smentita formale e dichiarazione personale
AICA smentisce categoricamente che la Presidente abbia mai definito Canicattì “una città illegale”. Tale espressione non è mai stata pronunciata né rappresenta il pensiero dell’Azienda o della sua Presidente.
I controlli effettuati dalle Forze dell’Ordine hanno interessato l’intero territorio provinciale. Le diverse dinamiche registrate nei vari comuni non dipendono da AICA ma dalle modalità con cui le situazioni emerse sono state affrontate localmente.
La Presidente del CdA, Dott.ssa Danila Nobile, dichiara: “Non vi è alcun accanimento verso Canicattì. Non ci sono nata, ma ho scelto questa città per crescere i miei figli. La considero casa mia. Affronto questa situazione con determinazione proprio perché amo questo territorio e credo che meriti dignità.”
La situazione infrastrutturale attuale è il risultato di decenni di stratificazioni e carenze strutturali che sicuramente non dipendono dai cittadini di Canicattì e nemmeno dall’attuale gestione, che anzi si trova oggi a dover affrontare una realtà complessa e sedimentata nel tempo.
3. La posizione di AICA
AICA è il gestore pubblico del Servizio Idrico Integrato e opera nel rispetto della normativa vigente.
L’Azienda non può:
· riaprire pozzi privati;
· autorizzare attività di autobottisti non regolari;
· consentire la distribuzione irregolare di acqua;
· erogare acqua a soggetti non presenti nelle proprie anagrafiche.
A fronte dell’emersione improvvisa di migliaia di richieste, l’unica strada legittima e normativamente consentita è stata quella della regolarizzazione.
Non per scelta politica.
Per obbligo normativo.
Ed è per questo motivo che AICA, accogliendo anche le richieste del Sindaco Vincenzo Corbo, ha:
· potenziato gli sportelli;
· accelerato le procedure di allaccio;
· attivato quattro punti di carico per le autobotti;
· garantito il servizio agli utenti regolarmente allacciati;
· garantito il servizio anche agli utenti in fase di regolarizzazione con semplice presentazione di istanza.
Questo significa stare al fianco dei cittadini.
4. Ordine del Giorno alla Camera – Chiarezza
È stato approvato un ordine del giorno alla Camera dei Deputati a favore di AICA.
Su questo punto AICA desidera essere molto chiara.
Dichiarazione della Presidente del CDA Dott.ssa Danila Nobile: “Ho lavorato giorno e notte per sei mesi. Il Direttore Generale di AICA mi ha fornito relazioni tecniche, documentazione, dati e fabbisogni che ho consegnato personalmente all’On. Pisano. Questo ordine del giorno ha una paternità tecnica chiara: è il frutto del lavoro di AICA e del mio impegno diretto insieme all’On. Pisano. Nessuno deve intestarsi un risultato sul quale non ha mai lavorato. Sarò io a Roma, nei prossimi giorni, a portare:
richieste di finanziamento per la rete;
interventi di manutenzione straordinaria;
misure di accompagnamento all’emersione del sommerso.
Le somme che potranno arrivare a Canicattì sono il risultato di un lavoro tecnico preciso svolto dalla Presidente, anche su input del Sindaco di Canicattì che ha chiesto l’inserimento di somme a favore dei cittadini di Canicattì. E continuerò a portarle avanti con responsabilità.”
5. Infrastrutture: la verità sulle reti
AICA conosce perfettamente la situazione infrastrutturale della rete idrica del territorio, una rete vetusta e fortemente compromessa, frutto di oltre settant’anni di mancati investimenti strutturali, non certamente attribuibili alla gestione attuale.
Proprio per questo, ATI e AICA, lavorando in stretta sinergia hanno ottenuto un risultato concreto e storico: il finanziamento regionale a valere sul POC Sicilia 2014-2020 per il progetto di digitalizzazione, distrettualizzazione e riduzione delle perdite idriche nel territorio dell’ATO AG9.
In particolare, per il Comune di Canicattì è stato finanziato il Lotto 2 – “Opere per la razionalizzazione del sistema idrico comunale”, per un importo di € 6.471.105,52, intervento strategico finalizzato alla riduzione delle perdite, alla riorganizzazione delle reti e al miglioramento strutturale della distribuzione idrica.
Si tratta di un lavoro tecnico e amministrativo portato avanti negli anni da ATI e AICA, che oggi finalmente produce un risultato concreto: siamo nella fase di indizione della gara per Canicattì e gli interventi dovranno essere completati entro il 31 dicembre 2026, come previsto dal disciplinare regionale.
Questo significa che non stiamo parlando di promesse, ma di lavori finanziati, programmati e in avvio.
Esiste un lavoro imponente dietro le quinte – progettuale, finanziario, amministrativo – che mira a restituire dignità infrastrutturale al Comune di Canicattì e all’intera provincia.
Il percorso è strutturato, finanziato e già in fase operativa.
6. Una richiesta di equilibrio
Dichiarazione della Presidente del CDA Dott.ssa Danila Nobile: “La sottoscritta ha le spalle larghe. Ma non posso accettare di essere trasformata in un falso obiettivo, un bersaglio mediatico quando la realtà dei fatti è diversa. AICA, dall’oggi al domani, si è trovata a gestire una situazione complessa con strumenti limitati e obblighi normativi precisi. Abbiamo lavorato senza sosta.”
AICA continuerà a lavorare: con il Sindaco, con le istituzioni, con le forze dell’ordine, con i cittadini.
Per Canicattì.
Non contro qualcuno.












