Sono stati presentati, ieri sera, nel santuario Madonna della Rocca, dove riposa il venerabile padre Gioacchino La Lomia, il logo e l’inno ufficiali del Giovani In Festa 2026 che si terrà il prossimo 1 maggio a Canicattì.
Una serata all’insegna della gioia, della preghiera e della condivisione che ha portato al convento dei cappuccini tantissime ragazze e tantissimi ragazzi tutti carichi di entusiasmo e voglia di fare in vista dell’appuntamento più atteso dai giovani agrigentini. Presenti, oltre ai sacerdoti della comunità locale e dei centri vicini, a cominciare dal vicario foraneo don Calogero Morgante, il vicario generale don Giuseppe Cumbo, e i rappresentanti del Centro per l’Evangelizzazione della diocesi di Agrigento.
L’evento ritorna a Canicattì dopo ben 23 anni, seppur con toni minori, ma si preannuncia come una giornata indimenticabile per i canicattinesi e per quanti arriveranno in città da ogni parte dell’Agrigentino accompagnati da guide e sacerdoti.
Il tema del GIF 2026 è “Amor che move”. A realizzare il logo Rachele Messina.
“Ci sono cammini che non finiscono mai, ma cambiano solo orizzonte – racconta la giovane – Il logo nasce proprio così: come un ponte tra il mare che abbiamo attraversato e la terra che ci accoglie. Tutto riparte da quel traghetto che ci riporta all’esperienza dell’anno scorso: da lì scendiamo noi giovani, stringendo tra le mani la croce ricevuta dalla comunità di Lampedusa, la stessa che san Giovanni Paolo II consegnò ai giovani di Agrigento nel 1993. È un cammino di fede che non si interrompe e che ci vede camminare verso la Torre dell’Orologio, simbolo della nostra Canicattì, che ci accoglie e ci ricorda che questo è il nostro ‘ora’: il tempo giusto per essere protagonisti. In questo percorso veniamo abbracciati dalla vite, orgoglio della nostra tradizione e richiamo vivo alle parole di Gesù: ‘Io sono la vite, voi i tralci’. In questo disegno i tralci sono proprio i nostri testimoni, Rosario Livatino, Antonino Saetta e padre Gioacchino La Lomia che con il loro esempio ci mostrano come restare uniti alla vera linfa della giustizia e della carità. Infine, alla base di tutto, l’incontro tra la Bibbia e la Divina Commedia racconta il cuore di questa edizione: ‘L’amor che move’. Questo accostamento vuole essere un omaggio al reliquiario del beato Livatino. Proprio come lui univa il Vangelo e il Codice Penale, noi oggi vogliamo poggiare il nostro futuro sulla Parola di Dio e sulla forza dell’Amore che muove l’universo.
Questo logo è un invito a metterci in moto, con le radici ben piantate nella memoria e il cuore rivolto verso la speranza”.
Un bellissimo messaggio, quindi, quello che da Canicattì vuole raggiungere il resto del mondo e che vede impegnati centinaia di ragazze e ragazzi nell’organizzazione della manifestazione.












