L’acqua è risultata inquinata per la presenza di batteri coliformi, escherichia coli, enterococchi intestinali e nitrati, risultando non idonea al consumo umano. È questo quanto hanno accertato le analisi effettuate dalll’Asp Agrigento sui campioni prelevati da tre pozzi e da un’autobotte sequestrati da polizia e carabinieri alla fine di giugno. I tre pozzi, due dei quali riconducibili a una società e a una ex ditta, e l’autobotte restano sotto sequestro. Si aggrava la posizione dei quattro canicattinesi indagati. Contestati, a vario titolo, i reati di commercio di sostanze alimentari nocive e frode nell’esercizio del commercio. Diverso, invece, l’esito delle verifiche eseguite su una seconda autobotte Fiat Iveco, intestata a un ventisettenne di Canicattì. I campioni analizzati hanno dato esito negativo.












