A distanza di quasi un mese gli operatori ecologici che operano all’interno dell’ATO GESA non hanno ricevuto lo stipendio del mese di aprile, naturalmente il CDA aspetta il prestito della Regione ( il famoso fondo di rotazione), i sindaci sono impegnati in tutt’altre faccende e, quindi, il problema resta solo ai lavoratori.
Apprendiamo dalla stampa che entro la fine di questo mese il gestore della discarica se non riceve quanto dovuto (Duemilioni di euro) minaccia la chiusura, considerato che a tutt’oggi non ci è stato comunicato nulla rispetto ad eventuale pagamento, è lecito pensare che i tempi della liquidazione non sono prossimi.
Per questi motivi com’era stato annunciato riprendiamo la lotta sindacale, pertanto, nel dichiarare lo stato di agitazione vengono proclamate due assemblee per il giorno 29 e 30 giugno 09 di due ore per la fine di ogni turno, con sit – in nello spiazzale antistante la sede della GE.S.A. S.p.a.
Inoltre, i lavoratori danno mandato ai legali delle Organizzazioni Sindacali di procedere al recupero degli interessi per i ritardati pagamenti di cui trattasi dall’anno 2006.
Denunciamo ancora una volta che nessuno sente il dovere di intervenire per una definitiva soluzione del problema, salvo poi quando i rifiuti resteranno per strada fare a gara per chi s’indigna prima e di più, lamentando l’impossibilità di stare per strada per la puzza o rammaricarsi che i turisti non solo scappano da Agrigento ma tanti portano in giro l’indegno spettacolo a cui assistono decretando la morte di questa città a cosiddetta vocazione turistica.
Per quanto sopra, considerata la gravità della situazione, riteniamo non più rinviabile il commissariamento dell’ATO GE.S.A. AG 2 di Agrigento













