vietti-alletto-dilucianoCosì si può definire la nostra manifestazione  e speriamo di essere riusciti a smuovere le acque, in cui sembrano dondolarsi un Governo troppo sicuro di sé e sindacati arroccati su posizioni anche condivisibili ma che, di fatto, rallentano eccessivamente la liquidazione dei benefici economici già ottenuti ed impediscono l’impostazione di una seria politica, intesa a conseguirne di ulteriori e di estendere gli spazi dei diritti.

 Come noto abbiamo protestato:
•         per un DPEF che preveda investimenti nella vera sicurezza;
•         per una immediata apertura delle trattative, che consentano l’attribuzione del premio di produzione 2008 e dei benefici economici del contratto 2008-2009;
•         per bloccare la strisciante rimilitarizzazione, riformando invece le norme sulla disciplina ed il regolamento di servizio;
•         per differenziare il comparto Sicurezza da quello Difesa, unificando la direzione di Polizia di Stato e Carabinieri sotto la direzione del Ministro dell’Interno e specializzando realmente le altre Forze di Polizia;
•         per migliorare la sicurezza dei cittadini, attraverso una polizia più professionale e meglio retribuita, evitando i pericoli della sicurezza fai da te;
•         per dare un contenuto concreto alla “specificità” ed al “riordino delle carriere”, ritrovando un opportuno parallelismo con il sistema retributivo degli altri pubblici dipendenti;
•         per ottenere il pieno godimento dei diritti politici e sindacali, anche consentendo e regolando il part-time e l’espletamento di altre attività lavorative compatibili ;
•         per modificare i criteri di rappresentatività ed ampliare i compiti riservati ai rappresentanti del personale delle Forze di Polizia;
•         per incidere realmente sulla entità e sulla distribuzione della retribuzione accessoria ed incentivante, cessando la scandalosa anomalia del del lavoro straordinario sottopagato e prevedendo invece la possibilità di un orario di servizio che superi le 36 ore settimanali, in cambio di un proporzionato incremento retributivo;per dare un futuro dignitoso ai più giovani, che andranno in pensione con il sistema contributivo, facendo decollare la previdenza complementare, anche attraverso una revisione del sistema previdenziale di comparto.
 Abbiamo ricevuto la concreta solidarietà di molti colleghi, anche non iscritti alla UILPS e di non pochi esponenti politici di tutti gli schieramenti. Sono scesi in piazza con noi l’onorevole Michele VIETTI ed Oronzo COSI, responsabile delle politiche della sicurezza dell’Unione di Centro e Giovanni PALADINI, responsabile delle politiche della sicurezza dell’Italia dei Valori