borsellino95x951Si avvia a revisione il processo sulla strage di via D’Amelio. La procura di Caltanissetta, che si occupa del fascicolo, sta sentendo numerosi testimoni che potrebbero tracciare una svolta alla verità sulla morte del giudice Paolo Borsellino. Tra questi, due magistrati, a metà mese, si sono presentati al procuratore capo Sergio Lari e al suo vice Domenico Gozzo. Due giovani colleghi di Borsellino a Marsala, un uomo e una donna.

 Hanno messo a verbale: “Un giorno di quell’estate siamo andati a trovare Paolo nel suo ufficio a Palermo, era stravolto. Si è alzato dalla sedia, si è disteso sul divano, si è coperto il volto con le mani ed è scoppiato a piangere. Era distrutto e ripeteva: “Un amico mi ha tradito, un amico mi ha tradito…”. I pubblici ministeri di Caltanissetta ora stanno provando a scoprire il nome di quell'”amico” e provando a capire se il “tradimento” sia legato alla trattativa fra Mafia e Stato forse proprio all’origine della morte di Borsellino.