arrivo-bert E’ stato un incontro ricco di emozioni quello  con il capo della Protezione civile Guido Bertolaso,  che ha rassicurato gli agrigentini sulla vicenda ospedale.  Anche il  ministro della Giustizia, Angelino Alfano, durante l’incontro in Prefettura, ha voluto puntualizzare il fatto che si sta  lavorando affinchè  la struttura di contrada Consolida non vada persa.

 All’incontro, oltre a Bertolaso ed Alfano, erano presenti  il sindaco Zambuto,  il prefetto Postiglione, l’assessore regionale alla Sanità Russo,  il comandante provinciale dei carabinieri Di Iulio, quello della guardia di finanza Raffo, il questore Di Fazio e il commissario straordinario dell’azienda ospedaliera San Giovanni di Dio Leto.


L’obiettivo dell’incontro è stato quello di creare  le basi per avviare una trattativa con la magistratura  alla quale si intende chiedere di lasciare in custodia l’ospedale alla Protezione civile nazionale e non al commissario straordinario dell’azienda ospedaliera. La Protezione civile infatti, potrebbe fornire agli organi inquirenti nuovi elementi sulla staticità dell’edificio.

“Anche il capo del Governo,  Berlusconi  ha annunciato un suo intervento per risolvere il problema di Agrigento – ha spiegato il ministro Alfano –  l’incontro di stamattina è una prima dimostrazione dell’interessamento delle istituzioni nazionali. L’obiettivo è quello di non privare gli agrigentini di una struttura così importante come l’ospedale .  Il rischio inoltre, potrebbe essere quello di far diventare obsolete attrezzature costate milioni di euro”.

«L’ultima parola spetta alla magistratura  – ha commentato  Guido Bertolaso –  noi ci mettiamo a disposizione per risolvere questa grave situazione.  Il problema  non riguarda solo Agrigento ma anche tante altre strutture. Non possiamo immaginare di dover chiudere ospedali e scuole senza che vi siano state fatte delle verifiche.  Pertanto la nostra proposta è quella di assumere un ruolo in questa vicenda, che garantisca alla magistratura il rispetto di quelle che siano le iniziative che loro vogliono”.