Avrebbe ammesso di “avere preso soldi” dall’imprenditore che lo ha denunciato ma spiegando che “era un prestito” che avrebbe poi restituito. È la linea di difesa del sindaco di Lampedusa, Bernardino De Rubeis, indagato per concussione, che durante l’interrogatorio di garanzia davanti al Gip Luisa Turco ha fornito la sua versione dell’episodio che è sfociato in un secondo ordine di arresto nei suoi confronti. “È vero – avrebbe detto al Giudice per le indagini preliminari – ho preso dei soldi dall’imprenditore ma era un prestito che mi serviva per fare fronte a dei debiti. E come garanzia ho consegnato delle cambiali”.












