barcone_migranti_n2Era in navigazione verso le coste siciliane il gommone con una ottantina di migranti a bordo intercettato ieri da una motovedetta maltese, a circa 35 miglia sud dell’isola Stato. Il portavoce delle Forze Armate maltesi, Ivan Consiglio, ha confermato che gli extracomunitari sono stati rifocillati e che hanno chiesto di proseguire verso l’Italia.

Un nuovo respingimento in Libia è stato deciso dal governo italiano nei confronti dei 75 migranti, tra i quali 15 donne e tre minori, a bordo di un gommone che è stato intercettato questa mattina al di fuori delle acque territoriali, a circa 24 miglia a Sud di Capo Passero.


Le motovedette italiane sono intervenute quando hanno visto che l’imbarcazione, che ieri era stata “assistita” da un’unità militare maltese prima di proseguire la sua rotta verso Nord, si stava dirigendo “inequivocabilmente” verso le coste della Sicilia sud orientale.

Secondo le prime informazioni gli extracomunitari sarebbero in maggioranza somali o comunque provenienti dal Corno d’Africa, dunque nelle condizioni di fare richiesta d’asilo. Quello di oggi è l’ennesimo respingimento, dopo l’accordo bilaterale tra Italia e Libia; dal 6 maggio ad oggi sono oltre un migliaio gli immigrati che sono stati riportati a Tripoli.

Quattro migranti, tra i quali una donna e un neonato, che erano a bordo del gommone sono stati soccorsi ieri sera dalle motovedette maltesi e trasferiti nell’ospedale Mater Dei della Valletta. L’intervento nei confronti dei quattro immigrati, che necessitavano di cure mediche immediate, è stata comunicata solo oggi dal portavoce delle Forze Armate maltesi Ivan Consiglio. Un altro profugo in precarie condizioni di salute è stato invece trasferito stamani dalle motovedette italiane a Pozzallo.

È la terza volta nel giro di dieci giorni che la Marina maltese aggancia imbarcazioni cariche di migranti, rifornendoli di carburante, cibo e consegnando loro giubbotti di salvataggio prima di “scortarli”  fino al confine con le nostre acque territoriali. Una politica destinata a inasprire il duro braccio di ferro diplomatico tra i due Paesi sul fronte dell’immigrazione clandestina.

Intanto non si hanno ancora notizie del peschereccio con circa 150 extracomunitari che sarebbe partito alcuni giorni fa dalle coste libiche. L’allarme è stato lanciato da un immigrato somalo rinchiuso nel centro di detenzione di Safi a Malta, che venerdì scorso ha ricevuto una telefonata. Le autorità maltesi hanno detto di non avere intercettato fino ad ora sui radar l’imbarcazione. Le condizioni meteo nel Canale di Sicilia sono in peggioramento.