L’Udc di Agrigento testimonia solidarietà al personale della scuola che, oggi, improvvisamente, è divenuta la vittima sacrificale dell’azione miope del governo centrale. Mai saranno abbastanza le attenzioni e le risorse da riservare e destinare alla crescita ed alla formazione del proprio popolo.
La sfida con gli altri stati europei e mondiali, nell’attuale fase globalizzante, non può fare a meno di generazioni preparate e bene istruite. Ancora, più grave mortificare chi si è speso ed ha avuto fiducia al mondo dell’istruzione ritagliandosi, con sacrifici, un ruolo fondamentale a cui tutti dovremmo essere riconoscenti. Fa male chi pensa che l’odierna protesta dei precari del mondo della scuola si riduca ad una semplice, sacrosanta, lotta per mantenere il posto di lavoro. E’ di più, è una lotta che ci coinvolge e deve vedere tutti attivi e presenti.
Una emergenza che dovrebbe fare vergognare ministri come Tremonti e lo stesso Berlusconi se ritenessero di rilegare anche questa questione ad una banale quadratura di numeri. Penso di interpretare il pensiero di tutta una nuova generazione che ha voglia di crescere e non di vedere mortificate le proprie ambizioni ed aspirazioni.
Non si può restare indifferenti a questo stato di sofferenza, soprattutto, quando è ancora fresco il ricordo dei sacrifici e dell’impegno profuso da questi docenti nei confronti degli allievi.
Pietro Vitellaro












