5Un grave incidente stradale autonomo si è verificato questa mattina, intorno alle 12, all’ingresso di Canicattì, lungo la statale 122 che collega la città con Castrofilippo.

A perdere la vita,  Simone Taibbi 54 anni sposato e padre di due figli. L’uomo viaggiava a bordo di un Fiat  Fiorino che improvvisamente ha preso fuoco.


Il conducente non ha fatto in tempo a scendere dal mezzo che si è schiantato contro il muro di un’abitazione.

Per Taibi non c’è stato nulla da fare, è morto carbonizzato.  Sul posto sono immediatamente giunti i vigili del fuoco del locale distaccamento, la polizia stradale e gli agenti dl commissariato di Canicattì, che hanno cercato di ricostruire l’esatta dinamica dell’incidente.

Poco dopo, sono arrivati anche i vigili urbani ed i carabinieri della locale compagnia coordinati dal capitano Diego Polio.  Secondo una prima ricostruzione dei fatti, l’uomo era di ritorno in città a bordo del mezzo di proprietà della ditta Taibi mobili, di cui era titolare, in via monsignor Ficarra.

All’altezza del bivio di contrada Pidocchio improvvisamente l’auto, secondo la testimonianza di alcuni automobilisti di passaggio, sarebbe stata avvolta dalle fiamme. L’uomo, probabilmente intossicato dal fumo sprigionatosi nell’abitacolo, avrebbe cercato di togliersi la cintura di sicurezza ma le fiamme lo avrebbero stordito impedendogli di mettersi in salvo. Lo scenario che si è presentato agli occhi dei soccorritori è stato agghiacciante,  la vittima era irriconoscibile.

Alla sua identità si è arrivati dopo circa due ore, tutti coloro che lavoravano all’interno dell’azienda sono stati contattati, all’appello mancava solamente lui il cui cellulare, probabilmente  distrutto dalle fiamme, non dava più nessun segno di vita.

La conferma si è avuta intorno alle 15.00 quando sul cadavere è stato prelevato il portafogli con i documenti che non sarebbero stati danneggiati dalle fiamme.  Straziante il riconoscimento del cadavere da parte della moglie che  giunta sul posto fino all’ultimo ha sperato che il cadavere presente sull’auto non fosse quello del marito.

Quando la polizia gli ha confermato l’identità, ha avuto un malore. L’uomo è stato trasportato presso la camera mortuaria dell’ospedale di Canicattì dove verrà eseguita l’ispezione cadaverica che chiarirà le cause del decesso.

Per diverse ore sul posto il traffico è stato interdetto alla circolazione veicolare.

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