Un parà della Folgore, Giampaolo Guadalupi, che ieri mattina sarebbe dovuto uscire in pattuglia con i militari italiani vittime dell’attentato a Kabul, si è salvato a causa di un improvviso malore. Lo ha raccontato, stamani, una parente del ragazzo alla trasmissione di Radiodue ‘Il ruggito del coniglio”.
“La notte precedente al giorno dell’attentato Giampaolo si è sentito male, ha avuto dei problemi gastrici”, ha detto la signora, poi raggiunta telefonicamente dall’Ansa. “Ha detto al suo comandante che non si sentiva bene ed è stato sostituito”. Guadalupi, 26 anni, di Palermo, non appena è stata diffusa la notizia dell’attentato, “ha subito chiamato la famiglia per tranquilizzarla”.
Alessandro Guadalupi, padre di Giampaolo, il militare italiano in Afghanistan che, secondo una parente, ieri si sarebbe salvato perché a causa di un malessere era rimasto in caserma, smentisce la ricostruzione della donna: “Mio figlio – spiega all’Ansa – si trova ad Herat e non a Kabul. L’ho sentito ieri, sta bene e non poteva essere sul luogo dell’attentato perché si trova in un’altra città”.
Guadalupi, ispettore di polizia in pensione, dice di non avere nessuna parente di nome Silvana. “Mio figlio conosceva i militari morti – aggiunge – perché erano nella sua stessa caserma a Siena. I sei ragazzi sono partiti a maggio, mio figlio a luglio ed è stato destinato ad Herat insieme ad alcuni colleghi spagnoli”. “Poco fa – continua – Giampaolo mi ha mandato un Sms per dirmi che appena troverà il modo di connettersi ad internet mi chiamerà”.
Fonte lasicilia













