L’albero che aveva messo radici nel prato del BoPo a Ponteranica, la bocciofila del paese dove accanto ai campi in sabbia si organizzano mostre e concerti, è stato tagliato.
Il blitz è di venerdì notte, la mano è ignota ma ha lasciato un biglietto irridente appeso alla sagoma di un piccolo pino: “Mé ché öle ü paghér”, “Io qui voglio un pino”.
Scoperto l’atto vandalico, questa mattina gli organizzatori della manifestazione hanno piantato un nuovo ulivo, al quale Giovanni Impastato, fratello di Peppino, ha deposto una nuova targa in memoria del fratello. Con lui c’erano anche, tra gli altri, Leoluca Orlando, Claudio Fava, Heidi Giuliani e tanti altri esponenti politici. “Non ci lasciamo impressionare dal rumore di un albero che cade – hanno detto gli organizzatori – ma continuiamo a sentire la linfa della foresta che cresce. Non molliamo”.
Giovanni Impastato: “Non è solo ignoranza, è un progetto più ampio con la Lega come uno dei fautori”. I riferimenti al Carroccio sono più d’uno, duri: “Queste sono azioni di fascismo o razzismo, non importa se dal nero siamo passati al verde, le camicie sembrano le stesse”, continua Impastato.