Sicurezza e legalità sono prerequisiti di una democrazia compiuta, e se mancano non ci può essere né crescita duratura, né tanto meno sviluppo.
Queste le affermazioni del Commissario Tullio Nunzi nell’ambito di un incontro con alcune categorie di Confcommercio.
I fenomeni connessi alla criminalità organizzata contribuiscono a creare un clima di incertezza sul futuro e lo sviluppo delle imprese.
Gli episodi di cronaca, come quello del ritrovamento di proiettili davanti alla sede di un imprenditore, indicano che molto spesso, troppo spesso, continuano ad essere bersaglio della criminalità.
Ribadiamo ai nostri associati che necessità di avere fiducia nelle forze dell’ordine, le cui azioni di contrasto risultano essere le più efficaci.
Una fiducia che chiede, però anche certezza delle pene e pene più severe.
Condividiamo, dunque quanto si sta facendo per una risposta forte dello stato delle istituzioni,consapevoli comunque che anche noi dobbiamo fare la nostra parte. Tutta e sino in fondo.
Sino in fondo contro il racket, criminalità e usura.
Necessita che il numero degli imprenditori che denunciano e che collaborano con la polizia deve ancor più aumentare: invitiamo ed esortiamo i commercianti alla denuncia, consapevoli della “protezione” di Confcommercio che fornisce supporto legale, costituendosi parte civile nei vari processi.
Solo disarticolando il circuito criminale che, attraverso le estorsioni, l’usura, gli appalti e subappalti, il riciclaggio dei capitali si infiltra nel tessuto delle attività economiche, si può diffondere una idea di società basata sui diritti e sui doveri, e no su favori ed acquiescenze.
Agrigento, 15 Ottobre 2009
Tullio Nunzi
Commissario
Confcommercio Agrigento












